Il Comune promuove le navi in Marittima e vuole lo scavo del Vittorio Emanuele

9 Dicembre 2019

L’ampliamento della discarica dei fanghi delle Tresse, sui cui il 19 voterà la Salvaguardia, funzionale anche allo scopo.

di Enrico Tantucci

Mantenere l’arrivo delle navi da crociera alla Stazione Marittima. E promuovere la variante del Canale Vittorio Emanuele. Sono due dei “titoli” dell’aggiornamento del Dup, il Documento unico di programmazione del Comune, che sarà approvato tera pochi giorni in Consiglio comunale insieme al bilancio di previsione 2020-22, e che confermano che sulla questione Grandi Navi la linea della Giunta Brugnaro resta sempre la stessa.

Con lo scavo del canale Vittorio Emanuele per deviare le navi crociera dal canale della Giudecca per farle arrivare comunque in Marittima. Per quanto riguarda la Marittima, il Dup ricorda che è in fase di avvio un accordo di Programma con il Porto che dovrebbe consentire di realizzare gli interventi di infrastrutturazione dell’area portuale previsti dal piano particolareggiato.

Per quanto si riferisce invece allo scavo del Canale Vittorio Emanuele il Dup ricorda ce la competenza sull’intervento è appunto dell’autorità Portuale e che il Comune potrebbe essere coinvolto nell’attuazione dei provvedimenti conseguenti sotto il profilo urbanistico.

Intanto il 19 dicembre la Commissione di Salvaguardia voterà su un provvedimento che potrebbe essere funzionale anche allo scavo del canale Vittorio Emanuele auspicato dal sindaco Luigi Brugnaro e dallo stesso presidente della Regione Luca Zaia: l’ampliamento della discarica fanghi dell’isola delle Tresse.

Un provvedimento sollecitato con urgenza da Provveditorato alle Opere Pubbliche e Autorità Portuale che non sanno più dove mettere i fanghi scavati, mentre il Porto è alle prese con il problema dei dragaggi per garantire l’entrata delle navi. L’ampliamento dovrebbe servire solo per scavo di tipo manutentivo, ma per far passare le grandi navi portacontainer e le navi da crociera con il bacino di evoluzione occorrerà però scavare più in profondità e con maggiore quantitativi. Così per rendere navigabile il Vittorio Emanuele. Sempre fermo invece il protocollo fanghi per modificare la loro caratterizzazione, che l’allora ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, poco prima della caduta del Governo gialloverde, aveva dato già quasi per acquisito. Sul problema delle Grandi Navi è prevista prima di Natale un’altra riunione del Comitatone per definire finalmente la posizione del nuovo Governo Pd-Cinque Stelle sul possibile tracciato alternativo al passaggio da San Marco. Il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha già annunciato che entro aprile una parte delle navi da crociera saranno allontanate da San Marco, per essere dirottate nelle banchine dei traghetti a Fusina e alla banchina Tiv a Marghera. Una soluzione transitoria ,in linea con quella già annunciata da Toninelli, in accordo con l’Autorità Portuale e con le stesse compagnie di crociera. Per quanto riguarda invece la soluzione definitiva, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Andrea Martella, partecipando pochi giorni fa all’Assemblea di Confindustria Venezia ha annunciato che sarà dato il via a una struttura di missione per trovare una soluzione definitiva che compari, da un punto di vista scientifico, tutti i progetti alternativi ancora sul tappeto.

La Nuova di Venezia – 09/12/2019

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TAV Brescia-Verona. «Deserta la gara per la galleria di Lonato: perché?»

A chiederselo è Francesca Businarolo, deputata M5S e Presidente della commissione Giustizia della Camera, la quale ha presentato un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente.

«È indispensabile conoscere se la mancanza di offerte sia dipesa da fattori legati alla predisposizione del progetto esecutivo o comunque da fattori soggettivi imputabili al General Contractor». Lo afferma Francesca Businarolo, deputata M5S e Presidente della commissione Giustizia della Camera, che ha presentato un’interrogazione ai ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente dopo aver appreso che è andata deserta la gara europea per la realizzazione della Galleria Naturale Lonato nell’ambito della Linea AV/AC Brescia-Verona.

«Il valore dell’appalto – nota la deputata – è importante, 204.983.361,21 IVA esclusa, ed è lecito pensare ad un ipotetico interesse di una pluralità di aziende non solo nazionali ma anche internazionali. È dunque una vicenda che va chiarita. Inoltre, a questo punto: esistono richieste al Governo e/o alla Commissione Europea di derogare all’obbligo di affidare il 60% dei lavori mediante gara pubblica?; i ritardi nella realizzazione della Galleria di Lonato possono comportare nuovi costi per lo Stato?; sono state fatte richieste di modificare l’accordo economico sottoscritto tra le parti? Spero di avere presto risponde», conclude Businarolo.

Veronasera – 09/12/2019

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A22, apre la terza corsia dinamica

8 Dicembre 2019

Oggi il test. Nel tratto fra Trento sud e Rovereto sud sarà attivata la sperimentazione per vedere se la novità regge in una giornata con traffico da bollino nero. Ma per ora si tratta di un solo giorno in attesa che si sblocchi la concessione, e quindi gli investimenti per finire l’opera.

di Ubaldo Cordellini

La concessione tarda a venire, impantanata nella palude delle pastoie romane, ma l’A22 freme e parte con la sperimentazione della terza corsia dinamica. Così oggi, giornata da bollino nero per il rientro dopo il week end dell’Immacolata, nel tratto tra Trento sud e Rovereto sud, ormai pronto da tempo, in caso di bisogno sarà attivata la terza corsia dinamica. Lo ha annunciato ieri l’amministratore delegato dell’A22 Diego Cattoni. La sperimentazione sarà attivata solo in corsia sud perché si prevede che il traffico possa essere particolarmente intenso proprio in quella direzione, a causa dei turisti del fine settimana che rientreranno dopo aver visitato i mercatini. Da tener presente che si tratta di una sperimentazione in attesa che si sblocchi la concessione: «Serve un investimento da un miliardo, ma senza concessione non viene finanziato dalle banche», spiega Cattoni.

Sopra le 3.300 auto all’ora

La terza corsia dinamica sarà aperta solo nel caso di code e rallentamenti causati da traffico intenso, condizioni che, stimano all’Autobrennero, si verificano quando si sale sopra le 3.300 auto all’ora. Con quella quantità di macchine il traffico quasi si ferma. Ed è a quel punto che dovrebbero entrare in azione i sensori del sistema automatizzato che segnaleranno il traffico intenso alla centrale operativa che inizierà a predisporre i pannelli visivi per avvertire gli automobilisti di ridurre la velocità progressivamente da 130 a 80 chilometri all’ora, poi sui grandi tabelloni a ponte sopra l’autostrada comparirà una freccia gialla verso destra che starà a indicare la possibilità di usare la corsia di emergenza come terza corsia di marcia.

Larga 3,5 metri

Si chiama dinamica proprio perché può essere aperta e chiusa al traffico a seconda delle condizioni del traffico, come ha spiegato ieri Cattoni. L’amministratore delegato di A22 ha anche aggiunto: «Le nostre corsie di marcia sono larghe 3 metri e 65 centimetri mentre le altre autostrada le hanno di tre metri e mezzo. La nostra corsia di emergenza è stata portata a 3 metri e mezzo negli anni scorsi in modo da poter partire con il progetto di corsia dinamica. Poi sono stati implementati i sensori, la sala operativa e il sistema di segnalazione e comunicazione. Secondo i nostri calcoli con questa corsia in più l’autostrada potrà arrivare a sopportare fino a 4 mila auto all’ora».

Solo per camion

Oggi la novità verrà sperimentata in una giornata festiva col bollino nero. Ma in futuro è previsto che i camion percorrano la corsia dinamica lasciando le due di marcia normali alle auto, sempre in caso di traffico rallentato.

Trentino – 08/12/2019

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Navigazione interna, il Polesine rilancia la sua centralità

All’Interporto di Rovigo convegno organizzato da Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia, focus sulla navigazione turistica e commerciale.

Polesine crocevia stragetico della navigazione in acqua interne. L’Interporto di Rovigo ha fatto da scenario sabato 7 dicembre, a un convegno organizzato da Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia e a cui sono intervenuti alcuni tra i principali stakeholder del Nord Italia e molti imprenditori. Due i momenti distinti in cui è stata suddivisa l’intensa mattinata di lavori: il primo, con focus la navigazione turistica, e il secondo incentrato invece sull’aspetto più prettamente commerciale.

Dopo i saluti dell’assessore regionale Cristiano Corazzari, del sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo e del presidente della Provincia Ivan Dall’Ara e l’introduzione del presidente di Assonautica Acque Interne Veneto ed Emilia Alba Rosito, il professor Paolo Dal Buono, delegato nazionale di Assonautica per le acque interne, ha moderato la prima delle due tavole rotonde a cui sono intervenuti i Comuni di Lendinara, Bergantino e Taglio di Po, il Cpssae e i Gal Adige e Delta Po.

In questa parte di giornata sono stati presentati rapidamente, quasi a volo d’uccello, il progetto Valli Grandi Veronesi che vede Bergantino capofila di 33 Comuni, il cosiddetto protocollo Lover (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) e il progetto di ciclabilità targato Fondazione Cariparo (Destra Adige) e sono state ribadite l’unicità del Delta del Po – uno dei 5 Delta europei che diventano 6 con il Nilo, estendendo all’intero bacino mediterraneo – e la necessità di un “maggior condivisione e di un vero salto di qualità che consenta di superare gelosie e campanili in nome di quello che è il nostro petrolio, ovvero l’acqua”.

La Rosito e Denis Maragno, referente provinciale di Fiab, hanno posto quindi l’accento su Polesine Blu&Green Tour, progetto che unisce vie navigabili e ciclabili, voluto dal Consvipo, soggetto capofila, e che ha coinvolto Provincia e i due Gal oltre ad Assonautica e Fiab, in qualità di partner tecnici: un esempio di governance unica e di best practice in ottica Area Vasta che è stato auspicato possa poter proseguire in futuro allargando magari anche alla musica, considerate le analogie che esistono tra il capoluogo, il suo conservatorio e la celebre scuola di jazz, genere musicale nato d’altro canto a New Orleans, altra città che ha legato la sua storia a un Delta (quello del Mississipi) e all’acqua in generale.

La seconda parte di giornata, moderata invece dall’ex onorevole Diego Crivellari presente anche in veste ufficiale di delegato del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli, ha visto la relazione di Vitaliano Bressanin, presidente dell’Interporto di Rovigo che ha rimarcato i vantaggi offerti dal trasporto di merci sull’acqua: una chiatta da 1800 tonnellate equivale a 60 camion o 70 vagoni ferroviari e, a fronte di una minor velocità consente però di ridurre i costi, di inquinare di meno e soprattutto di aver maggior sicurezza. Da Bressanin anche un richiamo al porticciolo turistico, da tempo fermo al palo ma al centro di un progetto di rilancio collegato alla nuova banchina e sui cui si registra l’interesse di privati pronti a investire capitali milionari.

Quindi, la seconda tavola rotonda di giornata, a cui hanno preso parte i Comuni di Rovigo, Ferrara e Polesella oltre all’Autorità Portuale di Mantova: anche qui non sono mancati spunti di discussione importanti come il riferimento alla Zona Logistica Semplificata che potrebbe diventare a breve realtà per 16 Comuni polesani e le cui ricadute, proprio in virtù della strettissima connessione con Venezia, riguarderebbero anche la navigazione commerciale e un più stretto rapporto di collaborazione tra l’Interporto di Rovigo e il porto della città lagunare.

Oltre alle panoramiche offerte da Ferrara e Mantova – l’una forte di quasi 250 chilometri di canali, l’altra dotata di uno dei maggiori porti fluviali del bacino padano – in sala hanno portato il loro saluto anche il Museo civico della navigazione fluviale interna di Battaglia Terme e il presidente nazionale di Unii, Roberto Rossetto, prima delle conclusioni affidate a Crivellari. “Turismo e commercio – così l’ex deputato – sono aspetti diversi ma che non si escludono e che vedono anzi il loro trait d’union naturale in quel green che è e dev’essere al centro delle nostre strategie condivise perché una governance finalmente condivisa non appare più derogabile così come pianificazione e coordinamento”.

A impreziosire la giornata, infine, l’annuncio in diretta arrivato dal Comune di Melara dell’inserimento del progetto Po Grande nel Mab Unesco come già avvenuto in passato per il Delta del Po: un riconoscimento che di fatto porterà ad estendere la partnership con quell’importante istituzione, al momento attiva solo sul Delta, all’intera asta navigabile e perciò a tutto il territorio polesano. I molteplici elementi emersi nel corso della mattinata verranno sintetizzati con le risposte del questionario distribuito ai presenti da inviare a Regione e Ministero dei Trasporti.

RovigoOggi.it – 08/12/2019

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Tunnel del Brennero, il Tirolo lancia l’allarme: della tratta d’accesso non è stato fatto un metro

6 Dicembre 2019

Il governatore Guenther Platter teme ‘colli di bottiglia’ a nord e sud della galleria

Il Tirolo lamenta ritardi nella realizzazione delle tratte d’accesso del Tunnel del Brennero, il megaprogetto da 10 miliardi di euro che dovrebbe entrare in funzione nel 2028.

«La galleria – lamenta in un’intervista sulla stampa locale il governatore tirolese Guenther Platter – cresce metro per metro, mentre in Germania si discute ancora della necessità della tratta d’accesso e anche in Italia non è stato ancora realizzato un metro» della tratta d’accesso.

Platter, che teme ‘colli di bottiglia’ a nord e sud del tunnel, invita perciò la Ue «ad aumentare la pressione». La prossima primavera è inoltre atteso un nuovo parare della Corte dei conti europea sul Tunnel del Brennero.

Trentino – 06/12/2019

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Un voucher da 200 euro per incentivare i maturandi all’utilizzo dei mezzi pubblici

È una delle misure approvate oggi in consiglio metropolitano, durante il quale è stato approvato il bilancio di previsione 2020. Focus sulle periferie, sulle strade e le scuole.

Un voucher da 200 euro per gli studenti dell’ultimo anno delle superiori per incentivarli all’uso dei mezzi di trasporto locale. Si tratta della misura a tutela dell’ambiente lanciata dal sindaco metropolitano Luigi Brugnaro e approvata nel consiglio di oggi a Ca’ Corner, durante il quale è stato anche approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2020 e il Dup (documento unico di programmazione) per gli investimenti legati al triennio 2020-2022.

Voucher per studenti

Nel bilancio compare 1 milione di euro per finanziare il progetto con cui si assegnerà, con l’anno scolastico 2020/2021, un voucher di 200 euro a tutti gli studenti dell’ultimo anno delle superiori per l’acquisto di un abbonamento annuale sui mezzi del trasporto pubblico locale. Una scelta dettata dal fatto di voler ridurre l’utilizzo dei mezzi propri da parte di potenziali neopatentati e che coinvolgerà circa 6mila studenti dell’area metropolitana di Venezia.

Bilancio di previsione 2020

Sono 5 in tutto gli aspetti fondamentali che caratterizzano il bilancio di previsione 2020: riduzione degli oneri  da versare allo Stato dal  2019 e anni successivi (7,1 milioni di euro in meno rispetto al 2018 ovvero 18,9, contro i 25,9 del triennio 2015/2018); chiusura positiva esercizio 2019 e miglioramento sensibile degli equilibri di bilancio per effetto di alcune misure adottate nell’ultimo triennio con azzeramento del debito; potenziamento rilevante degli investimenti pubblici.

Pronti 62 milioni per le periferie

Per il 2020 sono previsti 62 milioni di euro di investimenti per le periferie, a fronte dei 34 del 2018 e dei 14 circa per il 2017 e 2016. Sono quindi previsti 16 milioni per l’edilizia scolastica, 25 per la viabilità, 1,7 per l’edilizia patrimoniale e 644mila per il trasporto pubblico locale.  «Abbiamo gettato le basi di una città metropolitana dove tutti sono utili e le scelte sono condivise – ha spiegato Brugnaro – Assieme ai sindaci e ai consiglieri metropolitani abbiamo compiuto delle scelte strategiche ben precise finanziando, di fatto, con il bando periferie le ferrovie dello stato e importanti infrastrutture per i singoli comuni. Abbiamo scelto questa strada, di investire nella periferia che non è qualcosa di cui dobbiamo vergognarsi ma è dove la gente vive e tocca con mano i risultati e i miglioramenti dei servizi».

Interventi alle scuole

Tra gli interventi in progetto sono previsti 1,73 milioni per il progetto Moves legato alla mobilità sostenibile e 8,4 milioni per il miglioramento sismico e la prevenzione incendi finanziati dalla Banca europea immobiliare destinati a liceo artistico (Palazzo Giustinian), liceo artistico Marco Polo (Palazzo Bollani), Ipsar Barbarigo (Palazzo Morosini), Istituto Tommaseo (Palazzo Martinengo) nella città antica. Un milione di euro sarà destinato alla manutenzione straordinaria di liceo Morin, istituto Gramsci Luzzatti di Mestre, Lazzari Musatti di Dolo oltre a Villa Angeli e Villa Widmann.

Viabilità

In tema di viabilità stradale, invece, 1milione di euro è destinato al completamento del pimo lotto della pista ciclabile Portegrandi-Ca’ Sabbioni, 1,5 milioni per la ciclabile tra località San Mauro e località Pozzi a San Giorgio al Tagliamento. Ancora, 360mila euro per la realizzazione di una rotonda tra la Provinciale 33 e via Bollati e 600mila euro per la realizzazione di una rotonda tra via Roma, via San Marco e via Posteselle sulla Provinciale 42 del comune di Jesolo.

Venezia/Today – 06/12/2019

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Ferrovie: Pizzimenti, Fvg sul podio per puntualità dei treni

“Il Friuli Venezia Giulia è ai vertici del panorama nazionale come puntualità e affidabilità del sistema di trasporto ferroviario di passeggeri, con un trend positivo che evidenzia, dal 2014, un netto miglioramento dei servizi”.

Lo ha evidenziato l’assessore Fvg al Territorio, Graziano Pizzimenti, al tavolo di confronto tra Regione e pendolari, con la partecipazione di Trenitalia e Rete ferroviaria italiana (Rfi), durante il quale sono state illustrate le novità dell’orario 2020.

Nello specifico, dal 15 dicembre verrà messo in campo un nuovo treno sulla tratta Udine-Gorizia-Trieste, con partenza alle 8.08 e arrivo nel capoluogo regionale alle 9.32. “Una scelta – ha spiegato Pizzimenti – che consentirà di aumentare l’offerta in una fascia oraria e su una direttrice di particolare significato per i pendolari del Friuli Venezia Giulia”.

Per quanto riguarda i treni regionali, sono stati rimodulati gli orari della tratta Udine-Cividale, al fine di consentire migliori interscambi con i servizi sulla tratta Udine-Venezia. Verso le altre regioni sono stati confermati tutti i servizi di lunga percorrenza in direzione di Roma e Milano, per i quali sono state apportate solo alcune variazioni di orario. È stata inoltre posticipata la partenza del treno serale transfrontaliero Lubiana-Trieste che lascerà la stazione della capitale slovena alle 18.55 e giungerà a destinazione alle ore 21.32.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per illustrare il progetto di realizzazione di canaline portabici in nove stazioni, compresa quella di Udine, che permetterà il completamento degli allestimenti sulla direttrice ferroviaria parallela alla Ciclovia Alpe Adria. L’iniziativa sarà realizzata attraverso la collaborazione tra Regione e Rfi e sostenuta con uno stanziamento complessivo di oltre 122mila euro di risorse derivanti dalla cooperazione transfrontaliera.

Sono state analizzate anche le criticità del sistema ferroviario e la Regione ha rimarcato la necessità, in caso di situazioni di particolare disagio, di offrire ai passeggeri un’informazione più tempestiva e maggiormente aderente alla realtà per facilitare il ricorso a tragitti alternativi. Trenitalia ha confermato che, in tali casi, viene messo a disposizione degli utenti personale dedicato, facilmente individuabile dalla divisa rossa, che supporta e aiuta i viaggiatori.

Pizzimenti ha infine sottolineato “l’importanza del tavolo tecnico e della sua calendarizzazione periodica perché rappresenta un momento di confronto e verifica fondamentale per l’ottenimento di risultati sempre migliori a vantaggio dei viaggiatori”.

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia/Notizie dalla Giunta – 06/12/2019

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Iata: moderato rallentamento della crescita passeggeri a ottobre

In base alle rilevazioni effettuate dall’Associazione internazionale del trasporto aereo (Iata), a ottobre il traffico passeggeri (misurato in total revenue passenger kilometers – RPK) ha registrato un aumento del 3,4% rispetto allo stesso mese 2018. Il rallentamento, seppur modesto, rispetto alla crescita del 3,9% registrata a settembre, è stato causato soprattutto dall’indebolimento dei risultati del traffico nei mercati nazionali. La capacità di ottobre (misurata in available seat kilometers – ASK) è aumentata del 2,2% e il load factor è salito di 0,9 punti percentuali all’82%, che rappresenta un record per ottobre.
“La crescita del traffico continua a essere depressa rispetto ai livelli storici di crescita a lungo termine, riflettendo il costante rallentamento dell’attività economica in alcuni mercati chiave e il calo della fiducia delle imprese – ha dichiarato Alexandre de Juniac, direttore generale e Ceo della Iata –. Tuttavia, il fatto che il traffico stia crescendo è positivo e l’industria continua a fare un lavoro eccellente nel massimizzare l’efficienza degli asset, come dimostrato dal load factor record”.
Il traffico internazionale è cresciuto del 3,2% rispetto a ottobre 2018, quindi con cifra invariata rispetto al risultato di settembre. Ad eccezione dell’America Latina, tutte le regioni hanno registrato aumenti, guidati per la prima volta da giugno 2018 dalle compagnie aeree del Medio Oriente. La capacità è salita dell’1,6% e il load factor è salito di 1,3 punti percentuali all’81%.
In particolare i passeggeri delle compagnie dell’Asia-Pacifico sono aumentati del 3,8% rispetto a ottobre dello scorso anno, un po’ al di sotto della crescita annuale del 4% registrata a settembre e ben al di sotto della crescita del 2018 in gran parte a causa della minore fiducia delle imprese in numerosi mercati chiave della guerra commerciale Usa-Cina e le recenti interruzioni a Hong Kong. La capacità è aumentata del 2,7% e il load factor è salito di 0,9 punti percentuali al 79,6%.
I vettori europei hanno registrato a ottobre passeggeri in crescita del 2,1%, in calo rispetto al 3,2% di settembre. Su base destagionalizzata, il traffico mostra una moderata tendenza al rialzo nonostante l’attività economica generalmente debole in alcuni mercati chiave. La capacità è aumentata dell’1,3% e il load factor è salito di 0,7 punti percentuali all’85,7%, il più alto tra le regioni.
Le compagnie aeree del Medio Oriente hanno registrato un aumento del traffico del 5,9% in ottobre, un forte aumento rispetto alla crescita dell’1,8% registrata a settembre e nel corso dell’anno. La capacità è aumentata dello 0,3% e il fattore di carico è salito di 3,9 punti percentuali al 73,5%.
Al secondo posto per crescita passeggeri internazionali si posizionano i vettori nordamericani, con un aumento del traffico del 4,1% rispetto a ottobre di un anno fa e ampiamente in linea con un aumento annuale del 4,3% a settembre. La crescita è sostenuta dalla solida economia Usa e da una robusta spesa per consumi. La capacità è aumentata del 2% e il load factor è cresciuto di 1,6 punti percentuali all’82,1%.
Le compagnie aeree dell’America Latina hanno registrato un calo della domanda dello 0,6% in ottobre rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Si tratta della performance più debole in nove anni e rispetto a una crescita positiva dello 0,9% di settembre. Il deterioramento delle condizioni economiche e l’aumento dei disordini sociali e politici in alcune delle principali economie della regione hanno probabilmente contribuito ai risultati. La capacità è scesa del 2,3% e il load factor è salito di 1,4 punti percentuali all’81,4%.
Il traffico delle compagnie aeree africane è cresciuto dell’1,8% a ottobre, lo stesso di settembre. Il rallentamento economico in Sudafrica potrebbe aver pesato sulla recente moderazione del traffico passeggeri. La capacità è aumentata del 3,6% e il load factor è sceso di 1,3 punti percentuali al 69%.
I passeggeri dei viaggi nazionali sono cresciuti del 3,6% rispetto a ottobre 2018, in calo rispetto al +5,1% registrato a settembre a causa delle prestazioni inferiori negli Stati Uniti e in Cina, i maggiori mercati nazionali. La capacità è cresciuta del 3,4%; e il load factor è aumentato di 0,2 punti percentuali all’83,9%.
Il traffico domestico delle compagnie aeree cinesi è aumentato del 5,3% ad ottobre, in calo quindi rispetto al +8% registrato a settembre, segnando il terzo mese consecutivo di rallentamento della crescita.
Le compagnie aeree indiane hanno registrato un aumento del traffico interno del 3,6%, rispetto all’1,9% di settembre, supportato dall’avvio della stagione turistica principale. La crescita rimane ben al di sotto dei livelli del 2018, risentendo del generale rallentamento economico e dell’impatto del crollo di Jet Airways.
“L’industria aerea ha dovuto affrontare forti venti contrari nel 2019, ma continua a consentire la connettività che supporta il commercio mondiale e una maggiore comprensione tra popoli e culture, cose che potremmo utilizzare di più, in particolare in questo periodo di guerre commerciali e tensioni geopolitiche – ha aggiunto de Juniac –. La prossima settimana, Iata terrà i Global Media Days annuali, riunendo giornalisti e blogger di tutto il mondo. Presenteremo le nostre previsioni economiche aggiornate e, tra le altre materie, uno sguardo approfondito alle nostre attività ambientali. Attendo con impazienza questa occasione per discutere con i nostri colleghi dei media le questioni chiave e le iniziative che l’aviazione commerciale deve affrontare”.

Trasporti-Italia.com – 06/12/2019

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Assoporti sostiene semplificazione aree ZES e ZLS

Iniziativa delle regioni e delle autorità portuali del Sud

Assoporti, l’associazione delle Autorità di Sistema Portuale, ha espresso il suo pieno sostengo alla proposta di semplificare le procedure e la normativa riguardanti l’istituzione delle Zone Economiche Speciali (Zes) e delle Zone Logistiche Speciali (Zls), inviata dalle Regioni e dalle authority del meridione al Ministro del Sud e della Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano.

La proposta prevede una significativa semplificazione, riducendo al minimo i permessi e le autorizzazioni necessarie alle imprese che si insedieranno nelle aree ZES e ZLS, ed è stata firmata dalle regioni Molise (che l’ha trasmessa formalmente al ministro), Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia e da tutte le Autorità di Sistema Portuale che si trovano nei territori di queste regioni.

“Assoporti sostiene totalmente la proposta inviata al ministro Provenzano e ritiene sia la strada giusta per rendere efficaci la Zes e la Zls”, ha dichiarato il Presidente di Assoporti Daniele Rossi. “Riteniamo essenziale iniziare un percorso di semplificazione normativa per consentire lo sviluppo infrastrutturale necessario per la crescita della competitività logistica e portuale del Paese”.

Ansa/Mare – 06/12/2019

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Arriva il “buono mobilità”: 1.500 euro a chi rinuncia all’auto

5 Dicembre 2019

Zardini (Pd): «Misura concreta che premia chi fa scelte ecologiche»

Un “buono mobilità” di 1.500 euro per ogni automobile rottamata, 500 euro nel caso di motocicli, con cui i residenti dei Comuni italiani che sforano i limiti di emissioni potranno acquistare abbonamenti del trasporto pubblico locale o regionale. È quanto prevede la legge di conversione del decreto con le misure urgenti per il rispetto della normativa europea sulla qualità dell’aria. Il “buono mobilità” è inserito nell’articolo 2 tra le misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane. In particolare, viene istituito un fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità.

Fino a esaurimento della dotazione, i residenti nei comuni italiani interessati a procedure di infrazione a causa dell’inquinamento atmosferico potranno ottenere un “buono mobilità” pari a 1.500 euro per le autovetture e a 500 euro per i motocicli. Il provvedimento riguarda le auto fino alla classe Euro 3 o di motocicli fino alla classe euro 2 ed euro 3 a due tempi e devono essere rottamati entro il 31 dicembre 2021. Il buono potrà essere utilizzato entro i successivi tre anni per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale o per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale o l’acquisto di biciclette anche a pedalata assistita. Il buono può essere utilizzato anche a favore di persone conviventi.

Zardini (Pd): «Misura concreta che premia chi è ecologico»

«Abbiamo inserito questa modifica al decreto – spiega il relatore del provvedimento, il deputato veneto Diego Zardini – per incentivare la transizione modale dal traffico privato a quello pubblico. Erano anni che chiedevamo una misura per premiare chi decide di rinunciare all’auto privata. Questo incentivo è molto importante soprattutto per le città della pianura Padana, in particolare del Veneto, afflitte da inquinamento e traffico. Ed è una misura che va incontro concretamente ai nuclei familiari, favorendo e premiando l’eventuale transizione ecologica. Un segno completamente opposto rispetto a quanto fatto l’anno scorso dal governo francese che invece aveva varato misure punitive nei confronti dei possessori di automobili inquinanti, gran parte dei quali sono rimasti senza alternative, scatenando proteste e manifestazioni di piazza durate quasi un anno».

Vvox – 05/12/2019

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