ACI Europe: crescono i passeggeri a ottobre

11 dicembre 2018

A ottobre il traffico sugli aeroporti europei, secondo i dati di ACI Europe, è aumentato del 6,5% rispetto allo stesso mese del 2017, in crescita rispetto al mese precedente quando l’incremento era stato del 5%. Il volume passeggeri sugli scali Ue è salito a ottobre del 6,3% (contro il +4,9% di settembre), con Austria e Lussemburgo che hanno riportato risultati eccezionali, grazie soprattutto all’espansione delle compagnie low cost: Vienna ha segnato un +18,2% e Lussemburgo un +12,1%. Gli aeroporti di molti Paesi dell’Est Europa hanno riportato una crescita a doppia cifra ma Germania, Francia, Italia e Spagna hanno fatto abbassare la media. La Svezia è stata invece l’unico Paese Ue ha riportare dati negativi (-1,1%) soprattutto a causa della nuova tassa sull’aviazione e del deprezzamento della moneta. Sugli aeroporti non Ue il traffico invece è cresciuto del 7,2% anche se la debolezza del traffico domestico in Turchia ha limitato i guadagni. Ucraina, Georgia, Bielorussia e Islanda hanno riportato i risultati migliori, con Kiev a +24,6%, Tblisi +17,9%, Minsk +16,5% e Keflavik +16,3%. I robusti dati passeggeri si sono riflessi a ottobre anche sui movimenti aerei che hanno riportato un incremento del 4,5% mentre il traffico merci è rimasto moderato con un +1,9% e risultati migliori sugli scali non Ue (+4,1%) rispetto a quelli Ue (+1,5%).

Trasporti-Italia.com – 11/12/2018

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Nei primi dieci mesi del 2018 il porto di Trieste ha movimentato 52,9 milioni di tonnellate di merci (+3,5%)

Rinfuse liquide in crescita del +1,2%. Più accentuati gli incrementi delle merci varie (+8,5%) e delle rinfuse secche (+15,1%)

Dopo aver archiviato i primi nove mesi del 2018 con un traffico complessivo di 47,5 milioni di tonnellate di merci, con una progressione del +4,6% sul corrispondente periodo dello scorso anno, ad ottobre 2018 il porto di Trieste ha movimentato un totale di 5,4 milioni di tonnellate di carichi, con una flessione del -5,3% sull’ottobre 2017 che – assieme al -3,8% segnato a settembre 2018 – ha determinato una riduzione del trend di crescita complessivo del traffico movimentato dallo scalo portuale giuliano nei primi dieci mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2017.

Il dato consuntivo dei primi dieci mesi del 2018 è di 52,9 milioni di tonnellate, con un incremento del +3,5% sul periodo gennaio-ottobre dello scorso anno, di cui 45,6 milioni di tonnellate allo sbarco (+3,4%) e 7,3 milioni di tonnellate all’imbarco (+3,9%). Il principale flusso di traffico, quello delle rinfuse liquide, si è attestato complessivamente a 36,5 milioni di tonnellate (+1,2%), di cui 35,0 milioni di tonnellate di petrolio grezzo (0%), 1,5 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi raffinati (+52,8%), 56mila tonnellate di prodotti chimici (+23,5%) e 51mila tonnellate di altre rinfuse liquide (-65,6%). Nel segmento delle merci varie il totale è stato di 14,9 milioni di tonnellate (+8,5%), di cui 6,8 milioni di tonnellate di merci containerizzate (+16,4%) realizzate con una movimentazione di container pari a 601.032 teu (+17,0%), 7,3 milioni di tonnellate di rotabili (+0,3%) e 785mila tonnellate di altre merci varie (+31,5%). In crescita anche le rinfuse solide con complessive 1,5 milioni di tonnellate (+15,1%), di cui 586mila tonnellaggi di minerali e materiali da costruzione (+28,5%), 373mila tonnellate di prodotti metallurgici (+16,2%), 318mila tonnellate di carbone e lignite (-1,4%), 156mila tonnellate di cereali (+15,9%) e 34mila tonnellate di altre rinfuse solide (-16,8%). Nel settore dei passeggeri, il traffico crocieristico è stato di 57mila persone (-41,6%) e quello dei traghetti e dei servizi locali di 41mila persone (+61,5%).

InforMare – 11/12/2018

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Porti: Venezia, Salvaguardia approva progetto Canale Petroli

Prescrizioni su forma palancole e velocità navi durante lavori

La Commissione per la Salvaguardia di Venezia ha approvato stamani il progetto di protezione del Canale “Malamocco-Marghera” promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Nord.

Sono state fissate – informa l’Authority – prescrizioni relative alla forma delle palancole che dovranno minimizzare il ritorno dell’onda, e alla velocità delle navi, che dovrà mantenersi al di sotto del limite stabilito dalla la Capitaneria di Porto ai fini della sicurezza della navigazione, per tutta la durata dei lavori.

Per il presidente Pino Musolino “non solo l’Autorità di Sistema Portuale ma, sono certo, l’intera comunità portuale accoglie con soddisfazione la decisione della Commissione. La scelta riconosce l’efficacia tecnica di un progetto sviluppato sfruttando modalità d’intervento sostenibili, in linea con quanto previsto dalla legislazione relativa alla laguna di Venezia. Un progetto che, mantenendo adeguati livelli di salvaguardia dell’ecosistema lagunare, raggiunge anche l’obiettivo della salvaguardia della portualità e, di conseguenza, rafforza la sostenibilità culturale, sociale ed economica di Venezia. Poter finalmente garantire pienamente l’accessibilità nautica del porto, così come previsto dal Piano Regolatore Portuale, consente al nostro scalo di mantenere standard competitivi adeguati alle sfide imposte dal mercato, a beneficio di tutte le attività insediate, e di interpretare al meglio il ruolo che gli è proprio di motore economico della nostra regione, e di porta d’accesso ai mercati internazionali per i distretti produttivi veneti. Sarà ovviamente cura dell’Autorità di Sistema Portuale – conclude – dare seguito alle prescrizioni emerse dalla Commissione di Salvaguardia”.

Ansa/Mare – 11/12/2018

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Primo viaggio Frecciarossa Venezia-aeroporto di Roma, soddisfazione di Toninelli

10 dicembre 2018

“Sono servizi come il nuovo Frecciarossa 1000 che collega Venezia con l’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino, l’aeroporto principale di Roma, che possono far grande il nostro Paese e rilanciare il turismo”. A sottolinearlo è il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, su Facebook. “Sono molto soddisfatto – afferma – delle grandi novità introdotte dal Gruppo FS Italiane con il nuovo orario invernale 2018/2019 – penso anche alle due nuove corse Frecciargento, fatte con l’ETR 600, tra l’aeroporto di Roma Fiumicino e Firenze, Pisa, La Spezia e Genova – che rendono i collegamenti di chi viaggia per lavoro o per turismo più agevoli e con standard più alti e potenziano  l’intermodalità tra treno e aereo, una delle priorità del mio mandato”.
“L’ingresso dei treni ad alta velocità nei principali aeroporti si amplierà nei prossimi mesi e finalmente anche in Italia nascerà una vera integrazione tra treni e aerei”, afferma Toninelli.

Il primo Frecciarossa 1000 che collega Venezia all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma è arrivato ieri mattina alle 9.52 nella stazione Fiumicino Aeroporto, dopo essere partito da Venezia Mestre alle 5.37.

Il treno, eccellenza dell’alta velocità made in Italy, valorizza ulteriormente le potenzialità dell’integrazione fra treno e aereo ed evidenzia l’impegno del Gruppo FS Italiane per migliorare le connessioni fra le principali porte di accesso – stazioni e aeroporti – del Paese.

I collegamenti di Trenitalia fra Venezia e il principale scalo aeroportuale di Roma stanno registrando un significativo apprezzamento da parte della clientela: sono infatti già oltre 4mila le prenotazioni effettuate.

Le quattro Frecce di Trenitalia fra Venezia e Fiumicino Aeroporto effettuano fermate a Padova, Rovigo, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Roma Tiburtina e Roma Termini. Di questi quattro, due collegamenti sono svolti con Frecciarossa 1000 e due con Frecciargento. Anche questi ultimi, da gennaio 2019, saranno effettuati con Frecciarossa 1000.

I collegamenti da e per la stazione di Fiumicino Aeroporto sono arricchiti anche da due nuove corse Frecciargento, fatte con l’ETR 600, da Genova, con fermate a La Spezia, Pisa e Firenze, e da 126 collegamenti al giorno (+16 da domenica 9 dicembre) del Leonardo Express che collegano l’aeroporto a Roma Termini.

Le corse con Frecciarossa 1000 fra Venezia e Fiumicino Aeroporto sono una delle tante novità dell’orario invernale 2018-19 di Trenitalia, attivo da oggi, domenica 9 dicembre. Nuovo orario che soddisfa ancora di più le esigenze di mobilità delle persone: testimonianza ne sono gli oltre 23mila i biglietti già venduti per i nuovi collegamenti.

Trasporti-Italia.com – 10/12/2018

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Trenta milioni di euro per la soppressione di 50 passaggi a livello nel Veneto: firmato protocollo d’intesa tra Regione e RFI.

Regione del Veneto e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per la soppressione di 50 passaggi a livello attraverso la realizzazione di interventi di carattere meramente viabilistico, senza alcuna opera sostitutiva.

Queste le linee ferroviarie interessate e i relativi passaggi a livello che saranno soppressi:

 

Verona – Rovigo, 18 passaggi a livello:

– Isola della Scala: km 28+213 – km 29+364;

– Cerea: km 130+556;

– Villabartolomea: km 60+974 – km 63+170;

– Castagnaro: km 65+982;

– Badia Polesine: km 74+792 – km 76+090;

– Lendinara: km 77+365 – km 78+201 – km 80+249 – km 81+265 – km 82+000 – km 83+495;

– Costa di Rovigo: km 93+712 – km 94+444;

– Rovigo: km 97+204 – km 98+322;

 

Rovigo – Chioggia, 5 passaggi a livello:

– Rovigo: km 3+044;

– Adria: km 21+296;

– Chioggia: km 44+415 – km 49+493 – km 54+684;

 

Mantova – Monselice (tratto veneto), 11 passaggi a livello:

– Nogara: km 112+494;

– Sanguinetto: km 122+344;

– Montagnana: km 144+595 – km 145+280;

– Megliadino di Borgo Veneto: km 153+638;

– Saletto: km 155+47 – km 156+112 – km 158+109;

– Ospedaletto Euganeo: km 160+045;

– Este: km 163+034 – km 165+047;

 

Verona – Modena (tratto veneto), 4 passaggi a livello:

– Villafranca: km 80+572 – km 81+600 – km 82+965 – km 86+294;

 

Vicenza – Schio, 3 passaggi a livello:

– Thiene: km 23+215 – km 23+435;

– Marano: km 24+617;

 

Vicenza – Treviso, 1 passaggio a livello:

– Vedelago: km 42+680;

 

Treviso – Calalzo, 2 passaggi a livello:

– Belluno: km 88+521 – km 89+426;

 

Treviso – Portogruaro, 1 passaggio a livello:

–  Pramaggiore: km 44+662;

 

Bassano – Padova, 5 passaggi a livello:

– Tombolo: km 18+740;

– Villa del Conte: km 20+535;

– Santa Giustina in Colle: km 23+554 – km 24+539 – km 25+255.

 

L’accordo prevede che la Regione del Veneto effettui la progettazione e la realizzazione degli interventi, mentre RFI si impegna a finanziare integralmente i costi sia della predisposizione dei progetti sia dell’attuazione dei lavori, per un importo complessivo di 30 milioni di euro.

“Con queste risorse – spiega l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti, Elisa De Berti – puntiamo a rimuovere alcuni punti critici intervenendo sulla viabilità stradale esistente, ottenendo anche notevoli benefici sulla regolarità del servizio ferroviario”.

L’accordo di oggi deriva dal Protocollo d’Intesa firmato a luglio dello scorso anno, con il quale si definì il programma di soppressione di passaggi a livello sull’intero territorio Veneto. In quell’occasione vennero stanziati 117,6 milioni di euro complessivi, dei quali 45,6 a carico della nostra Regione. L’attuazione degli interventi previsti dal protocollo di luglio 2017 è in corso: la Regione ha già predisposto una serie di progetti e li ha consegnati a RFI che si sta accingendo a dare il via ai relativi lavori.

“È emersa nel frattempo l’opportunità – precisa l’assessore De Berti –, al fine di accelerare il più possibile l’azione complessiva, di concentrare l’attenzione verso quei punti di intersezione ‘a raso’ tra binari e strada la cui eliminazione risulta progettualmente più semplice ed economicamente meno impegnativa, massimizzando in tal modo il numero degli interventi attraverso la limitazione, per quanto possibile, delle più costose opere sostitutive, come i sottopassi o i cavalcavia. Questi ulteriori 30 milioni di euro stanziati da RFI, che vanno ad aggiungersi ai suddetti 117,6 milioni, sono finalizzati esattamente alla realizzazione di questo genere di interventi”.

“Soprattutto in riferimento alle linee ferroviarie Verona-Rovigo e Rovigo-Chioggia – conclude l’assessore De Berti – abbiamo promosso nei mesi scorsi vari incontri con le Amministrazioni comunali interessate, per individuare le migliori soluzioni possibili per sopprimere i passaggi a livello su viabilità pubblica attraverso la realizzazione di viabilità di collegamento o di ‘ricucitura’ di assi stradali esistenti, evitando le molto più impegnative e onerose opere di attraversamento della linea ferroviaria. E lo stesso ha fatto RFI, compiendo numerosi approfondimenti tecnici sulle altre linee ferroviarie regionali”.

Con questi primi interventi si fornisce risposta a una necessità concreta dei territori, portando avanti l’ampio programma nazionale di RFI di soppressione di passaggi a livello, con benefici anche per la regolarità del servizio ferroviario e della circolazione stradale. Negli ultimi due anni, in Veneto, sono stati soppressi 40 passaggi a livello.

Regione del Veneto/News Comunicati Stampa – 10/12/2018

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Monitoraggio ponti e viadotti, Anas avvia il progetto di pesatura dinamica dei mezzi pesanti

7 dicembre 2018

Novità nel monitoraggio di ponti e viadotti. Anas avvia il progetto di ricerca di pesatura intelligente per la gestione del traffico pesante. Sentinel, avviato con l’Enea, il Consorzio Train e la società Takius, nasce nell’ambito del più ampio piano Smart Road.

Il progetto finanziato dal MIUR con il PON Ricerca e Innovazione 2014-2020, verrà sperimentato sulla A2 Autostrada del Mediterraneo.

La pesatura dinamica rappresenta un’importante azione di controllo dei mezzi pesanti in funzione di una maggiore sicurezza della rete. L’installazione del sistema è prevista in prossimità di nodi di infrastrutture stradali quali ponti, viadotti e cavalcavia, tratti considerati delicati per le caratteristiche altimetriche, ambientali e climatiche. Il progetto permetterà di avere informazioni utili sia per le attività di manutenzione delle infrastrutture stesse sia a supporto del controllo dei veicoli pesanti in sovraccarico.

“L’obiettivo – ha dichiarato Ugo Dibennardo, Direttore Operation e Coordinamento territoriale Anas – è quello di sviluppare e realizzare un sistema di pesatura dinamica dei veicoli che, integrandosi con altri sistemi, collabori in una gestione intelligente e predittiva del traffico di mezzi pesanti aventi effettive condizioni di carico non compatibili con le caratteristiche della struttura viaria, con smistamento in tempo reale su viabilità alternativa”.

Trasporti-Italia.com – 07/12/2018

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Terza corsia A4, Castagna, verso chiusura anticipata cantiere

Lo ha detto il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna, a margine dell’assemblea dei soci convocata questa mattina a Trieste che si è conclusa con un rinvio ad aprile del 2019. Prorogati dunque i vertici fino a quella data.

«Potrebbero concludersi con un anno di anticipo, a ottobre 2019, i lavori per la terza corsia della A4 tra Palmanova ed Alvisopoli». Lo ha detto il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna, a margine dell’assemblea dei soci convocata questa mattina a Trieste che si è conclusa con un rinvio ad aprile del 2019. Prorogati dunque i vertici fino a quella data.

L’ordine del giorno prevedeva la determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, la loro nomina e la durata dell’incarico, la nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione, nonché dei componenti del Collegio sindacale per gli esercizi 2018/2019; 2019/20120; 2020/2021.

«Alla presenza del 79,44% del capitale sociale (erano presenti Generali Italia, Friulia Spa e Regione Veneto) – spiega la concessionaria – l’assemblea, su proposta di Friulia, non ha proceduto al rinnovo mantenendo così, di fatto, in capo all’attuale Consiglio di Amministrazione il mandato conferito a suo tempo. Friulia ha fatto presente all’assemblea come il socio di maggioranza abbia ancora necessità di un ulteriore periodo di riflessione al fine di completare le valutazioni di competenza per il rinnovo delle cariche sociali».

Autovie è al centro della costruzione della nuova Newco a capitale interamente pubblico e costituita da Regione Friuli Venezia Giulia e Regione Veneto per ottenere la proroga delle concessioni autostradali dei tratti di competenza.

Messaggero Veneto/Nordest Economia – 07/12/2018

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Firma contratto Aspo-Herambiente per bonifica porto Chioggia

Gara appalto da 28,5 mln, in 18 mesi nuovi piazzali e banchine

Una Ati guidata da Herambiente, società del gruppo Hera, si è aggiudicata la gara per la riqualificazione del Porto di Chioggia, del valore di 28,5 milioni di euro. Era stata indetta da A.S.Po, Azienda speciale del Porto di Chioggia. Gli interventi cominceranno nel 2019 e porteranno a una riqualificazione complessiva dell’area portuale, con nuove banchine, realizzate impiegando i materiali inerti derivanti dalla bonifica di 6 ettari di terreni precedentemente adibiti a discarica, in coerenza con i principi dell’economia circolare che vedono impegnato il Gruppo Hera. L’operazione renderà operativi circa 200.000 metri quadri di piazzali portuali e grazie al riutilizzo dell’80% degli inerti verranno realizzate ulteriori 1.500 metri di banchine portuali, con fondali previsti a -11 metri. I lavori appaltati dureranno 18 mesi.

Il valore complessivo della bonifica, con altri interventi gestiti da Aspo, ammonta a 35 mln. Il sito da bonificare rientra tra gli interventi all’interno dell’Accordo di Programma tra Ministero dell’Ambiente e Regione Veneto del dicembre 2014 per l’attuazione del piano straordinario di bonifica delle discariche abusive.

Ansa/Mare – 07/12/2018

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Auto Euro 6, in Trentino tassa automobilistica ridotta al 24%

Decisione della giunta provinciale

La giunta provinciale di Trento, su proposta del presidente Maurizio Fugatti, ha deciso di ridurre la tassa automobilistica al 24% per le auto della classe Euro 6 a partire dal 2019. Resta invece invariata, la riduzione al 20% per le auto Euro 5, introdotto nel 2012. L’obiettivo è incentivare l’uso di automobili sempre meno inquinanti.
La precedente incentivazione risale al 2012, quando l’allora giunta provinciale decise di sostenere l’acquisto di automobili a ridotto impatto ambientale, con la riduzione del 20% della tariffe sulla tassa automobilistica per gli autoveicoli appartenenti alla classe di inquinamento euro 5 o superiori a partire dal 2013.

Ansa/Trentino A.A. – 07/12/2018

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Iata: in ripresa a ottobre il cargo aereo mondiale

6 dicembre 2018

Risultati positive a ottobre per il trasporto cargo mondiale. Secondo i dati dell’associazione internazionale del trasporto aereo, infatti, la domanda, misurata di FTK (freigt tonne kilometers) è cresciuta del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, in rialzo quindi rispetto al 2,5% riportato a settembre, grazie soprattutto all’incremento dell’e-commerce internazionale e ad una ripresa del ciclo di investimenti globali. Tuttavia la domanda continua ad essere impattata negativamente da alcuni fattori: contrazione delle esportazioni in tutte le principali nazioni esportatrici, tempi di consegna dei fornitori più lunghi in Asia e in Europa, indebolimento della fiducia dei consumatori rispetto ai livelli molto elevati di inizio 2018. “Il cargo è un business difficile, ma possiamo essere cautamente ottimisti mentre ci avviciniamo alla fine del 2018 – ha commentato Alexandre de Juniac, direttore generale e ceo della Iata -. La crescita lenta ma costante continua nonostante le tensioni commerciali e l’incremento dell’e-commerce compensa la lentezza nei mercati più tradizionali. Dobbiamo essere consapevoli degli impedimenti economici, ma l’industria sembra destinata a chiudere l’anno con una nota positiva”.

Trasporti-Italia.com – 06/12/2018

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