Mobilità: Istat, ogni giorno si spostano circa 30mln di pendolari

30 novembre 2018

Circa 30 milioni di persone si sono spostate nel 2017 ogni giorno per raggiungere il luogo di studio o di lavoro: oltre un terzo della popolazione (il 35,5%) si sposta per motivi di lavoro, il 18,5% per motivi di studio.

Il pendolarismo riguarda oltre la metà della popolazione residente nelle regioni del Nord e nei grandi comuni; percentuali più basse si registrano nel Mezzogiorno e nei comuni di piccole dimensioni. Negli ultimi dieci anni sono diminuiti gli spostamenti di durata inferiore ai 15 minuti (dal 49,1% del 2007 al 45,9% del 2017) e sono aumentati quelli diretti fuori comune (dal 41,6% al 44,3%), soprattutto per motivi di lavoro.

Il 51,6% degli occupati si sposta al di fuori del proprio comune e circa uno su tre impiega meno di 15 minuti per raggiungere la destinazione. Si muove solo nell’ambito del proprio comune il 68,6% degli studenti e il 60,0% ha tempi di percorrenza inferiori ai 15 minuti.
L’81,6% delle persone usa almeno un mezzo di trasporto per recarsi a scuola o a lavoro, soprattutto l’automobile, utilizzata dal 69,2% degli occupati come conducenti e dal 37,0% degli studenti come passeggeri.

Tra gli occupati il 73,7% usa esclusivamente mezzi privati per i propri spostamenti il 7,0% soltanto mezzi pubblici e il 4,1% mezzi sia pubblici sia privati. Tra gli studenti, il 38,3% usa unicamente mezzi privati, il 26,6% mezzi pubblici e il 6,1% entrambi. Si spostano a piedi il 12,0% degli occupati e il 27,9% degli studenti.
Quasi una persona si cinque (19,1%) sceglie una forma “attiva” per gli spostamenti: va a piedi il 17,4% e in bici l’1,7%. È in leggero aumento la quota di coloro che si spostano a piedi – dal 16,2% del 2007 al 17,4% del 2017 – mentre è sostanzialmente stabile l’uso del mezzo privato.

Le donne occupate scelgono modalità di mobilità più sostenibili: vanno più spesso a lavoro a piedi (14,8%), in bici (2,0%) o con il trasporto pubblico (9,6%). I giovani e i più istruiti si spostano di più con i mezzi pubblici o in bici. L’uso delle mezzo privato per andare al lavoro è invece prevalentemente appannaggio degli uomini tra i 25 e i 44 anni e con livelli medi di istruzione.

Tra gli studenti, l’utilizzo del mezzo varia in funzione della distribuzione sul territorio delle scuole di diverso ordine e grado e degli atenei. Tra i 15 e i 24 anni prevale la scelta dei mezzi pubblici mentre il 35,3% di studenti di 25 anni e più usa esclusivamente il mezzo privato.

Il 7,4% di chi si sposta condivide l’auto con i colleghi di studio o di lavoro. Il car pooling è più frequente tra i giovani (12,1% tra gli occupati e 14,5% tra gli studenti di 18-24 anni) e al Sud (10,0%).
Quasi mezzo milione di persone di 18 anni e più ha utilizzato almeno una volta in un anno il bike sharing.Quote superiori alla media si registrano nelle età più giovani e tra le persone con titoli di studio elevati; nelle aree metropolitane è addirittura il doppio rispetto alla media nazionale.

Nel corso dell’anno il car sharing è stato utilizzato almeno una volta da oltre 750 mila persone di 18 anni e più, quasi 100 mila in più nell’ultimo anno. Il car sharing è diffuso soprattutto in ambito urbano: nei comuni centro delle aree metropolitane lo ha usato il 10,8% delle persone fino a 34 anni (contro l’1,5% del totale nazionale); fra i maggiori utilizzatori di car sharing studenti (11,9%) e impiegati (11,1%).

 Trasporti-Italia.com – 30/11/2018

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Edison e Pir insieme per deposito Gnl Ravenna

Edison e Pir (Petrolifera Italo Rumena) hanno costituito oggi la NewCo Depositi Italiani Gnl, rispettivamente con il 49 e il 51% di partecipazione, che realizzerà nel porto di Ravenna un deposito da 20mila metri cubi di gas naturale liquefatto (Gnl), che andrà in esercizio nel 2021. L’impianto avrà una movimentazione annua di oltre 1 milione di metri cubi di gas liquido – è stato detto nel corso della cerimonia per la costituzione della NewCo – rendendo disponibile in Italia il metano liquefatto per l’alimentazione di almeno 12mila camion e fino a 48 traghetti l’anno. In questo modo – ha sottolineato l’Ad di Edison Marc Benayoun – “contribuiamo al raggiungimento degli obiettivi della Cop21, della direttiva europea Dafi e della Sen (Strategia energetica nazionale, ndr), grazie all’abbattimento delle emissioni prodotte dai trasporti marittimi e terrestri pesanti” . Una infrastruttura, ha sottolineato Guido Ottolenghi, ad di Pir, che apre “una nuova e stimolante frontiera tecnologica e operativa per la logistica dei carburanti”. Per realizzarla, Depositi Italiani Gnl ha investito 100 milioni di euro.

Ansa/Mare – 30/11/2018

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Trieste Airport: Fedriga, obiettivo collegare Fvg a Europa

“L’obiettivo è assicurare ai nostri cittadini la migliore mobilità a costi contenuti, attraendo a questo scopo nuovi vettori aerei per collegare Trieste e tutta la regione al resto dell’Europa e, naturalmente, a molte più destinazioni in Italia”.

Lo afferma il governatore Massimiliano Fedriga, commentando l’avvio della gara europea per la cessione del 55% delle quote della società Aeroporto Friuli Venezia Giulia spa, con un base di partenza attestata a 32,5 milioni di euro secondo la valutazione di Kpmg.

“Il bando per Trieste Airport – evidenzia Fedriga – è stato sostanzialmente modificato rispetto alle scelte della Giunta regionale precedente, puntando in primis a identificare un partner industriale per la Regione che sia realmente in grado di sviluppare il trasporto da e per il Friuli Venezia Giulia”.

“Mi auguro – aggiunge il governatore – che questa gara richiami entro il prossimo 11 gennaio una forte partecipazione per garantire le necessarie opportunità di sviluppo al nostro territorio”.

“Con l’assoluta volontà di erogare un servizio essenziale per la comunità – conclude Fedriga – abbiamo infatti operato una scelta coraggiosa che, nel nostro caso, pone giustamente in secondo piano la gestione del potere in ogni sua sede”.

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia/Notizie dalla Giunta – 30/11/2018

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Trasporti: da Giunta trentina misure su sicurezza

Cabine blindate, videosorveglianza, geolocalizzazione bus

Approvate dalla Giunta provinciale di Trento alcune misure per migliorare il servizio offerto dal trasporto pubblico anche dal punto di vista della sicurezza.
Fra le misure c’è la “blindatura” della cabina di guida per gli autobus urbani, la dotazione di impianti di videosorveglianza per almeno 170 bus e su almeno 20 autobus extraurbani, operanti sulle linee considerate più sensibili.
Previsti poi il completamento delle operazioni tecnologiche per disporre di un sistema di geolocalizzazione dei bus più innovativo e sostitutivo del sistema esistente, l’attivazione del “pulsante” a disposizione dell’autista per le situazioni di emergenza, collegato alle forze dell’ordine. La Giunta valuterà, inoltre, d’accordo con i sindacati, la dotazione di spray antiaggressione in capo agli autisti e ai capitreno di Trentino Trasporti per quanto riguarda la ferrovia della Valsugana e la Trento Malè, con la possibilità anche di attivare, per alcune corse più sensibili, un nucleo di agenti giurati.

Ansa/Trentino A.A. – 30/11/2018

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Ciclovia destra Adige, ci pensa Fondazione

Con un contributo di 1,4 milioni di euro la Fondazione Cariparo sosterrà la manutenzione straordinaria dei percorsi ciclabili già esistenti e la realizzazione di una tratta della Ciclovia Destra Adige. L’obiettivo è quello di diffondere una tipologia di turismo sostenibile.

Favorire la diffusione di forme di mobilità sostenibile e contribuire alla promozione turistica del territorio: sono due degli obiettivi che hanno spinto la Fondazione Cariparo a sostenere, con un contributo complessivo di 3,9 milioni di euro, la valorizzazione di alcuni percorsi ciclabili attivi nel padovano e in Polesine, insieme alla realizzazione di due nuovi itinerari.

L’intervento è frutto del confronto tra la Fondazione e le Province di Padova e di Rovigo, che hanno elaborato alcune proposte per promuovere i percorsi ciclopedonali del territorio.

In particolare la Fondazione metterà a disposizione 2,1 milioni di euro per valorizzare 6 dei 9 itinerari ciclabili già esistenti nella provincia di Padova (Anello dei Colli Euganei, Anello delle Città Murate, Percorso del Bacchiglione, La Via del Brenta, Ciclovia del Sale e Muson dei Sassi) e 350 mila euro per la realizzazione di una nuova parte dell’Anello delle Città Murate, che attualmente si estende da Este a Montagnana per circa 25 km. Entrambe le tipologie di progetto (valorizzazione e realizzazione di nuovi percorsi) saranno in capo alla Provincia di Padova.

Per quanto riguarda la provincia di Rovigo, la Fondazione sosterrà invece, con uno stanziamento di circa 1 milione di euro, la manutenzione straordinaria dei percorsi ciclabili già esistenti e, con altri 400 mila euro, la realizzazione di una tratta della Ciclovia Destra Adige, per contribuire al completamento dell’unica parte mancante di un percorso nazionale denominato Alpi, Garda, Mare. I progetti vedranno il coinvolgimento dei singoli Comuni interessati.

Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Criparo, dichiara: “Il cicloturismo, grazie ad una fruizione lenta del paesaggio, contribuisce a valorizzare le bellezze ambientali e culturali del nostro territorio in modo sostenibile, diffondendo la conoscenza delle tipicità locali e includendo negli itinerari località che di norma non rientrano nei più conosciuti percorsi turistici. Grazie agli interventi in previsione nel prossimo triennio, la Fondazione conferma il proprio impegno in questo ambito, anche nell’ottica di favorire la diffusione di una tipologia di turismo sostenibile che, pur avendo in Italia un valore potenziale molto alto, è ancora al di sotto rispetto alla media di altri Paesi Europei come la Francia e la Germania”.

RovigoOggi.it – 30/11/2018

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Aeroporto FVG, al via la gara di cessione della maggioranza

Le offerte per acquisire il 55% dello scalo di Ronchi dei Legionari terminerà l’11 di gennaio 2019. In base alla valutazione espressa dall’advisor indipendente KPMG e relativa al valore dell’asset, la base di Gara è di 32,5 milioni di euro per il pacchetto del 55% delle azioni della Società.

Parte ufficialmente oggi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della documentazione, la Gara europea per la cessione del 55% delle quote della società Aeroporto Friuli Venezia Giulia S.p.A. Il percorso porterà all’individuazione di un partner industriale che affiancherà l’attuale Socio Unico – Regione Friuli Venezia Giulia – nella gestione e nello sviluppo di Trieste Airport.

Data ultima per la presentazione delle offerte sarà l’11 gennaio 2019, mentre la prima seduta pubblica avrà luogo lunedì 14 gennaio, con l’obiettivo di perfezionare il trasferimento delle azioni entro il mese di marzo 2019.

In base alla valutazione espressa dall’advisor indipendente KPMG e relativa al valore dell’asset, la base di Gara è di 32,5 milioni di euro per il pacchetto del 55% delle azioni della Società.

Il nuovo partner dovrà dimostrare di possedere una serie di requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa per poter acquisire il pacchetto azionario a Gara, tra cui l’aver gestito, nel triennio 2015/2017, aeroporti con un Work Load Unit (unità di carico corrispondente ad un passeggero o ad un quintale di merce o posta) medio superiore a 10 milioni.

Gli investitori dovranno impegnarsi a migliorare le previsioni del piano industriale 2018/2023 della Società, in termini di incremento dei passeggeri complessivi, miglioramento dell’EBITDA e del valore degli interventi e delle previsioni di investimento previsti nel piano stesso. L’acquirente dovrà altresì incrementare i livelli occupazionali in presenza di un aumento del Work Load Unit. Il nuovo partner sarà quindi individuato in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa in cui sarà maggiore il peso dell’offerta tecnica (75 punti) rispetto quella economica (25 punti). Spetterà all’acquirente, d’intesa con la Regione Friuli Venezia Giulia, il diritto di designazione dell’Amministratore Delegato della Società.

«Siamo convinti che la possibilità di inserire Trieste Airport in un networkpiù ampio sarà la chiave di volta per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che abbiamo delineato nel piano industriale – ha commentato il presidente di Aeroporto Fvg, Antonio Marano -. L’affiancamento di un primario operatore di settore al socio pubblico Regione Friuli Venezia Giulia rappresenta il modello ideale di gestione e sviluppo per l’infrastruttura: la soluzione perfetta per valorizzare le leve del turismo e della mobilità regionale, in capo alla Regione, e quelle commerciali, afferenti all’investitore privato, per far sì che questa infrastruttura rappresenti sempre di più un pivot strategico per lo sviluppo del territorio».

Il Piccolo – 30/11/2018

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Grandi navi a Venezia, Rixi: una soluzione entro Natale

“Prima di Natale troveremo una soluzione”. Lo ha detto il vice ministro alle Infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi, oggi a Marghera (Venezia) sulla presenza delle navi da crociera che passano davanti a San Marco a margine della presentazione in Fincantieri della ‘Nieuw Statendam’ nave da crociera di 99.500 tonnellate di stazza.

Sulla soluzione di un porto offshore Rixi si è detto scettico “perché nessuno si assumerebbe la responsabilità di trovarsi praticamente in mare aperto con il maltempo e con a bordo oltre 3mila persone”. “Per Venezia – ha aggiunto – bisogna pensare a chi costruisce navi, a chi visita la città anche in nave e al rispetto dell’ambiente”. “il Governo – ha aggiunto – deve dare risposte importanti, ci sono delle criticità ma la situazione attuale non può continuare per questo ci vuole un tavolo di lavoro anche con gli armatori”. Tra i problemi da affrontare, ed è anche il caso di Venezia – secondo Rixi – è anche il dragaggio dei canali vincolato da troppe norme “perché non possiamo perdere la vocazione portuale questa città compresa”.

Trasporti-Italia.com – 30/11/2018

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Camion: nel 2017 il parco circolante sfiora 4,1 milioni. Livello più alto dal 2008

29 novembre 2018

Nel 2017 in Italia il parco circolante di autocarri per trasporto merci ha toccato quota 4.083.348 unità. Si tratta del valore in assoluto più alto dall’inizio della crisi economica, ovvero dal 2008, quando il parco circolante di autocarri per trasporto merci contava 3.914.998 unità. Questi dati emergono da un’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp (Associazioni Italiana Ricostruttori Pneumatici) sulla base di dati Aci.

Nella prima fase della crisi economica, ovvero nel periodo compreso tra il 2008 e il 2011, vi è stata una crescita, seppur modesta, del parco circolante di autocarri. In questo periodo infatti il parco è passato da 3.914.998 unità del 2008 a 4.022.129 unità del 2011, con percentuali di crescite annue intorno all’1%. A partire dal 2011 il quadro è però mutato quando si è interrotta la ripresa dell’economia e si è avviata la seconda fase della crisi che ha penalizzato anche e particolarmente le vendite di autocarri. Ciò ha causato una contrazione del parco circolante con il ritorno già nel 2012 sotto la soglia dei 4 milioni di veicoli (-0,8% sul 2011), contrazione che poi ha avuto un seguito anche nel 2013 (-1,3%) e nel 2014 (-0,2%).

Solo dal 2015, con il miglioramento del quadro economico, il parco ha ripreso ad aumentare (+0,3%) e nel 2016 ha recuperato il ritmo di crescita ante-crisi (+1,9%) ed è tornato a superare la soglia dei 4 milioni di veicoli. Come si è detto in apertura, nel 2017 tale crescita è proseguita fino a portare il parco ad un totale record di 4.083.348 unità, che rappresentano il livello più alto dal 2008.

L’elaborazione dell’Osservatorio sulla Mobilità sostenibile di Airp fornisce anche un prospetto regionale sui dati relativi all’evoluzione dal 2016 al 2017 del parco circolante di autocarri per il trasporto merci. In base a tale prospetto la regione in cui questi veicoli sono cresciuti di più nel 2017 è il Trentino Alto Adige, con un aumento del 15,1%. In seconda posizione segue la Valle d’Aosta (+12,4%), e poi ancora Basilicata (+2,6%), Molise e Puglia (+2,2%), Toscana e Sardegna (+2,1%). In chiusura di questa graduatoria vi sono Piemonte ed Emilia Romagna (+0,4%) e Lazio (-3,2%).

Nonostante la crescita del parco circolante degli autocarri, sottolinea Airp, il settore del trasporto merci in Italia continua ad avere un forte bisogno di ricambio di un parco circolante ancora mediamente vecchio, ricambio che negli anni più duri della crisi per evidenti difficoltà economiche le aziende di trasporto hanno preferito rimandare. Tale bisogno risponde all’esigenza di coniugare il contenimento dei costi ad una sempre maggiore attenzione nei confronti delle problematiche ambientali.

Trasporti-Italia.com – 29/11/2018

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Veneto, Treni: da domenica 9, nuovi orari e potenzialmento del servizio in risposta alle esigenze dei cittadini

Domenica 9 dicembre entreranno in vigore i nuovi orari ferroviari. Lo annuncia l’assessore ai trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti. Le linee interessate dalle novità sono:

Linee Venezia – Verona e Venezia – Rovigo:

Potenziamento dell’offerta nelle fasce orarie del tardo pomeriggio a supporto dei treni 2726 (nuovo numero 2730) e 2245 e nelle fasce IPO (Interruzioni Programmate in Orario, fascia oraria di indisponibilità della rete per manutenzione della rete) tra Venezia e Padova:

  • nuovo treno regionale veloce 2756 Venezia S.L. (18:35) – Verona (19:56): circola dal lunedì al venerdì a esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale;
  • nuovo treno regionale veloce 2221 Venezia S.L. (18:00) – Rovigo (19:07): circola dal lunedì al venerdì a esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale;
  • nuovo servizio bus VE 651 in fascia IPO in partenza da Verona P.N. alle ore 11.25 e diretto a Padova senza fermate intermedie (arrivo previsto ore 12:30). Il servizio si affianca agli altri servizi autosostitutivi programmati in orario già previsti per la stessa tratta sempre nella fascia IPO del mattino;
  • nuovi treni Regionali Veloci Venezia – Padova e viceversa nelle ore centrali della mattina che circolano dal lunedì al venerdì ad esclusione del periodo estivo e del periodo di Natale (l’offerta colmerà i cosiddetti vuoti di orario determinati dalle fasce IPO):
  • nuovo treno Regionale Veloce 2700 Venezia S.L. (9:12) – Padova (9:40);
  • nuovo treno Regionale Veloce 2754 Venezia S.L. (9:49) – Padova (10:18);
  • nuovo treno Regionale Veloce 2755 Padova (12:25)-Venezia S.L. (12:59);
  • nuovo treno Regionale Veloce 2813 Padova (13:18)-Venezia S.L. (13.48);
  • prolungamento su Venezia S.L. del Regionale 20787 (nuovo numero 20845) Padova (12:49) – Mestre (13:22): nuovi orari Padova (12:37) – Venezia S.L. (13:25) a servizio degli studenti universitari che non avranno più quindi rottura di carico a Mestre;
  • nuovo treno 20807 Mestre (06:13) – Venezia S.L. (arrivo 6:25): circola feriali escluso sabato dal 10 giugno all’8 settembre. Questo treno introduce un nuovo servizio estivo la mattina presto per Venezia anche a beneficio dei pendolari provenienti dalla linea di Portogruaro che troveranno quindi anche d’estate un proseguimento immediato da Mestre e Venezia;
  • estesa al sabato la periodicità del Regionale 20666 (nuovo numero 20672) Rovigo (5:34) – Venezia S.L. (7:11);
  • assegnata fermata a Lerino al treno R 2732 Venezia S.L. (00:01) – Vicenza (01:05) (nuovo numero 2744);
  • treno R 20848 (nuovo numero 20860) da Venezia (17:35) a Verona (19:26) (circola dal lunedì al venerdì escluso mese di agosto) cancellato nella tratta Vicenza – Verona. Alternativa di viaggio: nuovo treno regionale veloce 2756 Venezia S.L. (18:35) – Verona P.N. (19:56);
  • treno R 20821 (nuovo numero 20823) da Verona (7:30) a Venezia (9:25) (circola dal lunedì al venerdì escluso mese di agosto): anticipato alle 7:00 da Verona con arrivo a Venezia alle 9:25 con effettuazione di tutte le fermate intermedie.

Linea Treviso – Portogruaro:

  • nuova coppia di treni Treviso (15:31) – Portogruaro (16:30) e Portogruaro (15:31) – Treviso (16:30): circola dal lunedì al sabato a esclusione del periodo estivo. La coppia completa l’offerta della linea in una fascia oraria attualmente non servita dai treni che va dalle 14:31 alle 17:31 e risponde alle richieste dei pendolari.

Treni mirati da e per Venezia in occasione di eventi particolari

  • inserimento in orario ufficiale di nuovi treni tra Venezia e località limitrofe che circoleranno le notti di Capodanno e del Redentore, le domeniche di Carnevale, di Pasquetta e del 25 Aprile.

Linea Venezia – Sacile e Conegliano – Belluno:

Razionalizzazione dell’offerta cadenzata delle linee Venezia – Sacile e Conegliano – Belluno con la cancellazione dei servizi a bassissima frequentazione:

  • treno 2850 da Mestre (5:33) a Sacile (6:56) cancellato; alternative di viaggio da Mestre per Sacile: 5:29 oppure 6:17;
  • treno 2875 da Sacile (19:17) a Venezia (20:30) cancellato; alternative di viaggio da Sacile: 19:24; da Conegliano: 19:18 (dal lunedì al venerdì), oppure 19:40;
  • treno 5626 da Conegliano (22:01) a Belluno (22:55) cancellato e autosostituito;
  • treno 5654 da Belluno (20:20) a Conegliano (21:18) cancellato e autosostituito.

Linee Treviso – Montebelluna e Venezia – Bassano:

Razionalizzazione dell’offerta cadenzata Treviso – Montebelluna con la cancellazione e l’autosostituzione dei seguenti servizi a bassissima frequentazione:

  • treno 20626 da Treviso (14:58) a Montebelluna (15:23);
  • treno 20627 da Montebelluna (15:32) a Treviso (16:00);
  • treno 20618 da Treviso (11:58) a Montebelluna (12:27);
  • treno 20623 da Montebelluna (13:01) a Treviso (13:25).

Linea Bassano – Venezia:

Cancellazione del treno 5777 Bassano (20:46) – Venezia S.L. (22:04) a bassissimo utilizzo; alternativa di viaggio: treno 5775 (nuovo numero 5787) Bassano (20:23) –  Venezia (21:34) oppure treno 5779 (nuovo numero 5795) Bassano (21:23) – Venezia (22:40).

A margine della presentazione della nuova offerta del trasporto ferroviario regionale De Berti sottolinea che le novità introdotte puntano, con il sostegno di Trenitalia “ad aumentare l’offerta nelle aree a maggior domanda, soprattutto di lavoratori e studenti, e a razionalizzare i servizi nei bacini con scarsa domanda e bassissime frequentazioni”.

“Su una delle tratte più frequentate, la Venezia-Padova, abbiamo scelto di rinforzare i collegamenti nelle ore centrali del mattino – spiega De Berti –. Sono stati eliminati, invece, i treni che in base ai monitoraggi hanno registrato una scarsissima presenza di passeggeri e sostituiti con un meno oneroso servizio di bus. Le risorse resesi così disponibili sono state utilizzate per dare risposte alle istanze pervenute dai comitati dei pendolari, con i quali continua un proficuo confronto per migliorare la qualità del trasporto regionale”.


Trasporti-Italia.com – 29/11/2018

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Volotea: riconfermate tutte le rotte da Venezia per l’estate

Anche in conseguenza degli ottimi risultati registrati sulla propria base di Venezia, per la prossima estate Volotea ha riconfermato l’intera offerta già attiva sull’Aeroporto Marco Polo. Dal capoluogo veneto sarà possibile decollare verso 35 destinazioni, 16 esclusive.
“Siamo felicissimi di riconfermare tutte le rotte in partenza da Venezia per la prossima stagione estiva – ha dichiarato Carlos Muñoz, presidente e fondatore di Volotea -. Dal 2012 ci siamo affermati a livello locale, attestandoci come una tra le compagnie aeree più conosciute e apprezzate del territorio, grazie a una rete di collegamenti che, anno dopo anno, si è andata incrementando, fino alle attuali 35 destinazioni raggiungibili. Non va dimenticato, infine, che presso l’aeroporto, sono allocati 7 aeromobili”.
Da gennaio a ottobre di quest’anno sono stati oltre 784.000 i passeggeri trasportati, in aumento del 15% rispetto al 2017, superando l’intero volume dello scorso anno e registrando una forte crescita presso il Marco Polo.
Nel 2019 il vettore spagnolo scenderà in pista a Venezia con un’offerta totale di oltre 855.000  biglietti in vendita e circa 6.850 voli. Sono 9 le destinazioni domestiche raggiungibili dal Marco Polo – Alghero, Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Lampedusa, Olbia, Palermo e Pantelleria – e 26 quelle internazionali – Bordeaux, Marsiglia, Nantes e Tolosa in Francia, Alicante, Asturie, Bilbao, Malaga, Palma di Maiorca, Santander e Saragozza in Spagna, Spalato e Dubrovnik in Croazia, Atene, Corfù, Creta, Cefalonia, Kos, Mykonos, Preveza-Lefkada, Samos, Santorini, Skiathos, Zante e Karpathos in Grecia e, infine, Praga in Repubblica Ceca.


Trasporti-Italia.com – 29/11/2018

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