Tunnel Brennero, Kompatscher da Lotti

31 gennaio 2017

“Progetto Fortezza-Ponte Gardena entro fine legislatura”

“E’ indispensabile avviare il progetto della tratta d’accesso per il tunnel del Brennero tra Fortezza e Ponte Gardena entro la fine di questa legislatura”.
Lo hanno detto il governatore Arno Kompatscher e il deputato Svp Daniel Alfreider, dopo un incontro con il ministro Luca Lotti, che è anche segretario generale del Cipe. Kompatscher ed Alfreider hanno ribadito in questa occasione la buona collaborazione con Lotti, come anche con il ministro Graziano Delrio, la Rfi e gli altri enti coinvolti nel progetto. E’ stata anche ribadita l’importanza della tempestiva realizzazione della tratta d’accesso per il tunnel del Brennero.

Ansa/Trentino A.A – 31.01.2017

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Interporto, un aumento di 1,5 milioni di euro

Camera di Commercio. Deliberato l’incremento di capitale per rendere più competitiva la partecipata spa della logistica

Il progetto Padova 4.0 entra nel vivo e punta sull’importanza dello sviluppo ferroviario, logistico e viario per far crescere l’economia locale e intermodale.
La Giunta della Camera di commercio di Padova ha deliberato l’aumento di capitale di Interporto Padova SpA per un importo pari a 1,5 milioni di euro: sono risorse derivanti dalla dismissione delle società partecipate che vanno a beneficio della progettazione infrastrutturale per potenziare e rendere più competitivo il territorio provinciale sotto gli aspetti della mobilità ferroviaria e viaria.
Una mossa che si pone quale prima concreta azione del progetto “Padova 4.0” e che ha come obiettivo – dice il presidente Fernando Zilio – “la progettazione, il potenziamento e lo sviluppo dei principali collegamenti ferroviari e delle arterie viarie fra Padova e le direttrici Nord-Est-Sud d’Italia. Come Camera di Commercio crediamo fermamente nel ruolo dell’Interporto di Padova che deve diventare sempre più Hub della mobilità e cuore pulsante per lo sviluppo intermodale del nostro territorio e dell’intero Nordest”.
Sono tre le linee di indirizzo su cui punta l’ente camerale attraverso l’aumento di capitale: studiare un piano di fattibilità del collegamento ferroviario fra l’Interporto, la Stazione di Padova e lo svincolo per Trieste, creando un asse di raccordo Milano/Padova/Venezia/Bologna/Trieste lungo la linea Est-Ovest-Sud; ma anche la ferrovia ad Est lungo l’idrovia verso la Mestre – Adria e il collegamento per i pendolari fra la Stazione Centrale, Camin e la ZIP per rendere ancor più funzionale la zona industriale e potenziarne così il livello di attrattività per futuri investimenti. Quindi l’ampliamento e l’ultimazione delle tangenziali fra cui il prolungamento della Statale del Santo. Ed infine l’ultimazione della Statale 10 Monselice – Montagnana e il prolungamento della Statale di Limena in direzione Cittadella – Bassano.
«Questo – continua Zilio – è un primo importante mattone del progetto Padova 4.0 già peraltro concordato con alcune amministrazioni locali e regionali. Padova deve diventare sempre più snodo cruciale nelle reti di interscambio commerciale e civile a livello nazionale. Vogliamo mettere Interporto nelle condizioni di accelerare per sviluppare la mobilità del futuro e per rendere la ZIP maggiormente attrattiva».

Il Gazzettino/Padova – 31.01.2017

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Save perfeziona la vendita di Centostazioni

30 gennaio 2017

Il prezzo pagato da Ferrovie dello Stato alla società Archimede1 Spa per l’acquisto della partecipazione è stato pari a 65.600.000.

Save perfeziona l’operazione di cessione a Ferrovie dello Stato Italiane della partecipazione in Centostazioni detenuta da Archimede 1  (società controllata da Save. per il 60% e partecipata da Manutencoop (21%), Banco Popolare (15%) e Pulitori e Affini (4%).  Centostazioni si occupa della riqualificazione e valorizzazione di 103 stazioni ferroviarie di medie dimensioni nel territorio italiano. Nel 2015 Centostazioni ha registrato ricavi per 82,5 milioni, un Ebitda di 18,3 milioni, un risultato netto pari a  9,1 milioni ed una posizione finanziaria netta di  16,5 milioni.
Il prezzo pagato da Fs ad Archimede1 Spa per l’acquisto della partecipazione è stato pari a 65,6 milioni

Il contratto di acquisizione prevede un’eventuale integrazione del corrispettivo qualora, entro 18 mesi, FS procedesse alla cessione di Centostazioni a terzi ad un prezzo superiore a quello riconosciuto ad Archimede1, eventualità della quale quest’ultima non è a conoscenza.

Per Save, la cessione della partecipazione in Centostazioni rientra nella strategia del Gruppo di concentrarsi nella gestione aeroportuale e nello sviluppo del Polo aeroportuale del Nord Est che comprende, oltre a Venezia e Treviso, gli aeroporti di Verona e Brescia.

La Tribuna di Treviso/Nord Est economia – 30.01.2017

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Porti: Trieste si conferma primo scalo italiano 2016

26 gennaio 2017

Porto per movimentazione ferroviaria

Il porto di Trieste si conferma prima scalo italiano anche nel 2016 con 59,2 milioni di tonnellate di merce movimentata (+3,68%). Il porto di Trieste diventa anche primo scalo italiano per movimentazione ferroviaria con 7631 treni (+27,61%). Lo si apprende alla presentazione dello stesso scalo agli operatori austriaci nel corso di un convegno all’ambasciata italiana. Trieste è diventato il primo porto ferroviario italiano, non solo per numero di treni ma anche per destinazione su scala estera. É, infatti, l’unico scalo italiano con treni diretti e frequenti su percorrenza internazionale (Austria, Germania, Lussemburgo, Ungheria, Rep. Ceca, Slovacchia); inoltre da pochi giorni è entrato in esercizio il nuovo collegamento verso Kiel.

Ansa/Mare – 26.01.2017

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«Quei 44 km da 4 miliardi»

«Quei 44 km da 4 miliardi» alta velocità Verona-Padova sotto accusa.

«Solo 44 chilometri, costeranno 4,153 miliardi. Ma oltre all’enorme spesa pubblica per la breve tratta Verona-bivio Vicenza, a spaventare sono i diversi illeciti che accompagnano il progetto ferroviario che dovrebbe unire Verona a Padova tramite l’Alta Velocità». Lo sostiene Tancredi Turco, deputato veronese di Alternativa Libera, che evidenzia come «siano ancora tante le irregolarità riguardo alla linea Tav scaligera, come emerso dalla recente udienza del Tar del Lazio, nata dai ricorsi di diversi comitati locali della provincia veronese e non solo». E prosegue: «La prima irregolarità è la particolare concessione dell’appalto per i lavori per via del tutto privata. Decisione che viola le norme dell’Unione Europea sull’appalto pubblico. In secondo luogo, dall’udienza emerge un’illegittima reiterazione del vincolo di esproprio su beni privati su cui passerebbe la linea ferroviaria». A preoccupare maggiormente, però è l’impatto ambientale del Tav a Verona: «La commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) non tiene conto della grave contaminazione delle acque superficiali della provincia – spiega il deputato veronese – anche se la Regione Veneto ha identificato ben 53 comuni tra Verona e Vicenza in pericolo di inquinamento Pfas, cioè di contaminazione da prodotti perfluoroalchilici. In altre parole, la nostra acqua rischia di non essere più potabile». «Lo studio sui rischi ambientali», prosegue il parlamentare Turco, «è stato condotto da una società colpita da un’interdittiva antimafia emessa dalla prefettura di Napoli, in quanto la stessa società appare in odor di Camorra. Com’è possibile che la valutazioni ambientali non siano state redatte da una nuova società, più attendibile?». Per quanto riguarda la linea Tav Brescia-Verona, invece, un nuovo disagio proviene dai monaci del Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera del Garda. «Il Tav dovrebbe passare a 150 metri dal luogo di culto», conclude il deputato di Alternativa Libera, «e i cantieri sarebbero aperti a ridosso del Santuario. Anche i monaci hanno rivolto un appello alle istituzioni contro la realizzazione del progetto ferroviario, che potrebbe compromettere la stabilità di strutture che contano cinque secoli di vita». L’importanza dell’arrivo dell’Alta Velocità era stata sottolineata in più occasioni dalle categorie produttive, in particolare dagli industriali di Verona. Il progetto ha conosciuto negli anni battute d’arresto, ora parte della tratta è finanziata.

Corriere delle Alpi – 26.01.2017

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In treno all’aeroporto: parte il cantiere dopo 29 anni di attesa

24 gennaio 2017

Al via i lavori del polo intermodale da 17,2 milioni di euro. Lo scalo di Ronchi sarà collegato alla linea Trieste-Venezia

di Luca Perrino

Era il 1988 quando il polo intermodale di Ronchi dei Legionari veniva inserito nel piano regionale dei trasporti. Ieri, 29 anni dopo, l’area di 20 mila metri quadrati compresa tra l’aeroporto e la linea ferroviaria Trieste-Venezia ha ospitato la cerimonia per la posa della prima pietra. I cantieri verranno chiusi tra un anno e il primo convoglio ferroviario fermerà nel febbraio del 2018.

Alla cerimonia per la posa della prima pietra hanno partecipato la governatrice Debora Serracchiani e il presidente della società di gestione dello scalo, Antonio Marano, entrambi soddisfatti per il decollo di lavori che “valgono” qualcosa come 17,2 milioni di euro. «Quest’opera sarà un unicum a livello nazionale – ha detto Marano -, un volano di crescita per tutto il territorio. Ora tocca a noi promuovere nella maniera giusta il Trieste Airport, ma posso dire che anche su questo fronte non mancano le novità». Da parte sua Serracchiani ha rivendicato l’importanza dell’azione svolta a Roma in sede governativa, che ha portato al finanziamento del secondo lotto di 6,9 milioni di euro, recentemente approvato dal Cipe. «È tempo di smettere di dire che nessuno ci conosce – ha detto – e anche di criticare i miei famosi viaggi a Roma. Se, come nel caso del finanziamento del secondo lotto, quei viaggi portano risultati, io continuerò a farli. È vero, le prime risorse erano state stanziate nel 2000, ma non serve a nulla allocare risorse se poi non si spendono i soldi».

Ad entrare nel dettaglio del progetto il direttore generale, Marco Consalvo. Il piano prevede, in particolare, una nuova fermata ferroviaria, da utilizzare non solo per i treni regionali; una nuova autostazione con 16 stalli in linea per i bus e una superficie pedonale di 2800 metri quadrati; un parcheggio multipiano con una capacità di 500 posti auto; un parcheggio a raso, della capacità complessiva di 1000 posti auto, di cui 320 dedicati agli utenti con abbonamento TPL e ferroviario (pendolari) e infine un collegamento pedonale tra l’aerostazione e le strutture del polo con passerella sopraelevata della lunghezza totale di 425 metri, con tappeti mobili per facilitare la percorrenza. Prossima sfida, incrementare voli e passeggeri. Questi ultimi negli ultimi cinque anni sono stati in continua riduzione, ma da novembre scorso il traffico è in significativa crescita (novembre +2,1%, dicembre +5,3%, gennaio +17%), mentre la stima per il 2017 è di 840mila passeggeri con una crescita del 15 %. Alitalia, che garantirà tra l’altro per tutto l’anno il quinto volo con Roma, con l’entrata in vigore dell’orario estivo effettuerà due voli settimanali, dal 1 luglio al 10 settembre, su Olbia. Altrettanti saranno poi i voli settimanali con destinazione Bruxelles-Charleroi, operati da Tui Fly. La spagnola Primera Air volerà, dal 30 maggio al 12 settembre, una volta alla settimana su Reykjavik, mentre ci saranno charter per Madrid, Minsk, Riga, Tallin, Valencia e Londra. Ryanair, infine, ha annunciato l’annualità dei suoi voli su Catania (3 frequenze settimanali), Trapani (1 volo settimanale in più da giugno a settembre) e Valencia (1 volo settimanale in più a luglio). E lo stesso vale per Volotea su Napoli e Borajet su Istanbul.

Il Piccolo – 24.01.2017

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Trasporti: armatore turco UN Ro-Ro, 215 mln di investimenti

Per aumento degli scambi da Turchia verso Trieste, Ancona e Bari

L’armatore turco “UN Ro-Ro”, che effettua il trasporto intermodale tra la Turchia e l’Europa con la sua flotta di 12 navi e una capacità di 322 mila veicoli commerciali pesanti all’anno, ha acquisito le operazioni del gruppo armatoriale Ulusoy Ro-Ro, con un investimento di 215 milioni di euro. L’acquisizione – annuncia oggi l’armatore turco – contribuirà all’aumento del volume degli scambi della Turchia con l’Europa, fornendo allo stesso tempo gli spedizionieri la flessibilità necessaria per l’esportazione verso Trieste dal porto di Cesme (Smirne) che serve la regione del Mar Egeo, oltre agli scali di Pendik, Ambarli e Mersin, già serviti da UN Ro-Ro. La frequenza delle partenze da Cesme a Trieste verrà aumentata e ci sarà l’opportunità di aprire nuove linee verso destinazioni in Europa, come Bari e Lavrio (Grecia). Con questa acquisizione, UN Ro-Ro, che collega i porti di Trieste e Ancona con Istanbul Pendik, Istanbul Ambarli e Mersin e il porto di Tolone (Francia) con Pendik, aumenterà anche i collegamenti verso lo scalo giuliano da Cesme da 3 a 5 a settimana. La regione si Smirne sarà direttamente collegata alla Francia. Per il sud Italia inizierà la nuova rotta Istanbul-Cesme-Bari, percorso alternativo a trasporti via terra attraverso la Grecia. Nel 2017, UN Ro-Ro punta ad ampliare la propria capacità nel porto di Trieste, ad aumentare il numero di partenze al porto di Tolone e completare i progetti di aumento della capacità delle proprie navi. Inoltre, nuove linee ferroviarie intermodali saranno incluse nelle nuove linee da Trieste per Italia, Germania e Benelux.

Ansa/Mare – 24.01.2017

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Enac su aeroporti italiani: nei prossimi 5 anni investimenti per 4,2 mld

A Fiumicino 1,75 mld, a Linate-Malpensa 579 mln, a Venezia 533 mln

Programmati per i prossimi 5 anni finanziamenti di opere per il settore aeroportuale pari a 4,2 miliardi di euro. In particolare sull’Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci Fiumicino, il più importante d’Italia e primo scalo aereo di Roma, è previsto un investimento di circa 1.750 milioni. Per Milano Linate e Milano Malpensa 579 milioni e all’Aeroporto Venezia Tessera saranno destinati 533 milioni.

E’ quanto si legge nel Report Enac del 2017, dove si fotografa lo stato di attuazione degli investimenti effettuati dalle società di gestione degli aeroporti italiani fino al 31 dicembre 2016. Nonché quelli programmati per il prossimo quinquennio, come previsto nei contratti di programma stipulati tra l’Enac e le singole società, che contengono anche i piani per la realizzazione degli investimenti infrastrutturali negli aeroporti.
Questo “aggiornamento”, pubblicato da Enac, giunge in un momento decisamente importante per lo sviluppo della rete aerea di trasporto nazionale. I tre principali sistemi aeroportuali italiani, Roma, Milano e Venezia, hanno concluso il primo quinquennio di investimenti. Il Report evidenzia “il buono stato di attuazione della pianificazione approvata”, con un comportamento trainante dei tre principali sistemi aeroportuali italiani che nel 2016, in alcuni casi, hanno investito più di quanto preventivato.
Nel corso di questo periodo sono state portate a termine opere fondamentali per lo sviluppo della rete aeroportuale. Tra queste, il nuovo Molo dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, inaugurato nel dicembre 2016, che ha comportato un investimento di 390 milioni Euro; il completamento del Terminal 1 di Milano Malpensa con la realizzazione del terzo Satellite Nord, per un investimento di circa 120 milioni di Euro; il Water Terminal e il Moving Walkway di Venezia che, insieme alla centrale di trigenerazione ad altri interventi cosiddetti “air side”, hanno richiesto investimenti pari a 111 milioni.

Il trasporto aereo si conferma perciò come uno dei settori più importanti per l’economia nazionale, con rilevante contributo al Pil nazionale, sia sotto il profilo della realizzazione di infrastrutture con valore aggiunto, sia della creazione di posti di lavoro.

Teleborsa – 24.01.2017

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Arrivati i primi treni Flirt

23 gennaio 2017

Consegnati a Bolzano tre dei sette convogli

Consegnati i primi tre dei sette nuovi treni Flirt acquistati da Trenitalia con il sostegno della Provincia di Bolzano. Hanno 350 posti, di cui 260 a sedere, la possibilità di trasportare 45 biciclette, wi-fi, prese di corrente e display informativi. “Investire nella mobilità – ha detto l’assessore Florian Mussner – significa investire nel futuro. Non solo puntando sulla tecnologia, ma mettendo al centro del servizio il cliente, che si trova così a poter usufruire di una reale e sempre più concreta alternativa all’auto privata”. In Alto Adige si è passati dagli 8,6 milioni di “obliterazioni” del 2013 a 10 milioni del 2016. Inizialmente i treni viaggeranno sulle linee del Brennero, della Pusteria e sulla Merano-Bolzano, ma una volta elettrificata, saranno utilizzabili anche per la Val Venosta. La spesa per i sette treni Flirt è stata di 63 milioni di euro, 48 dei quali messi a disposizione dalla Provincia di Bolzano.

Ansa/Trentino A.A. – 23.01.2017

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Porti: Trieste, primo treno sul corridoio Adriatico-Baltico

Il mercoledì verso Kiel-Goteborg per carichi da Grecia-Turchia

Partirà mercoledì 25 gennaio dal Porto di Trieste il primo treno intermodale programmato a lunga percorrenza sulla direttrice Kiel-Goteborg per il trasporto di contenitori, semirimorchi e casse mobili, in arrivo e partenza via mare da Turchia e Grecia da e per il mercato dell’area baltica.
Il treno – annuncia oggi l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – partirà alle 11.00 da Trieste e raggiungerà Kiel (Germania) alle 13.00 del giorno successivo. Da qui il carico proseguirà via mare per arrivare alla destinazione svedese di Goteborg, nella mattinata di venerdì. Il servizio rappresenta il primo collegamento operativo lungo il corridoio TEN-T Adriatico-Baltico.

L’iniziativa è stata avviata su richiesta della Ekol, operatore logistico che utilizza il Terminal EMT del Molo VI e che di recente ne ha acquisito la partecipazione di maggioranza.
Alla realizzazione del prodotto intermodale collaborano TX Logistik AG e Mercitalia Rail Srl per la trazione ferroviaria, Alpe Adria Spa e la stessa TX in qualità di Mto, e Stena Line che cura la prosecuzione marittima fino a Goteborg. La distanza ferroviaria è di 1.360 chilometri, a cui si aggiungono 234 miglia marine per la destinazione finale, con un transit time ferroviario di 26 ore e di 14 ore via ferry. Il treno sarà composto da 16 carri “Poche” doppi con una capacità di carico pari a 32 Uti (unità intermodali da 45′ o 13,6 metri).
La frequenza iniziale di un treno a/r per settimana sarà implementata in ragione dei crescenti volumi di carico, fino a raggiungere rapidamente le tre rotazioni settimanali.
“Questo progetto – commenta il presidente dell’Autorità, Zeno D’Agostino – conferma la grande vocazione ferroviaria di Trieste. Non solo consolidiamo il ruolo del porto quale gate di accesso preferenziale al mercato del Centro-Est Europa, ma possiamo espandere il nostro bacino di mercato fino al versante Nord del continente, arrivando alla Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia”.

Ansa/Mare – 23.01.2016

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