Aeroporto di Bolzano Dolomiti – Airport Bozen Dolomiten

L’aeroporto “San Giacomo” di Bolzano si trova a sud del capoluogo altoatesino, distante 6 km dal centro città e a 1 km dall’uscita autostradale dell’A22 Bolzano Sud e dalla stazione ferroviaria Bolzano Sud-Fiera lungo la linea Verona-Brennero. La struttura è collegata al centro di Bolzano da linea di autobus urbano e da un servizio taxi.

Lo scalo aeroportuale è gestito da Abd Airport S.p.a., società inhouse della Provincia Autonoma di Bolzano.

Approfondimenti: Concessionario aeroportuale ; Dati di traffico

Pianificazione nazionale

Il Piano Nazionale degli Aeroporti del 2012 classifica gli scali in gate continentali, aeroporti strategici e aeroporti primari. Per la classificazione sono stati individuati specifici criteri come il volume di traffico, bacino di riferimento, grado di accessibilità territoriale e integrazione con la rete della mobilità.
Rispetto al sistema aeroportuale del Nord Est Venezia è gate intercontinentale, Treviso, Trieste e Verona sono aeroporti primari. Il primo dedicato al traffico low cost, il secondo a servizio dell'area balcanica, il terzo con una spiccata componente di traffico charter.
Infine Bolzano è considerato scalo di servizio a vocazione turistica locale.

L'aeroporto non offre voli di linea. In estate vengono effettuati alcuni voli charter operati per alcune località balneari d'Italia e della Croazia: Cagliari, Catania, Lamezia e Olbia e Zara.
Il terminal inaugurato nel 2011 a seguito di un investimento di circa 6 milioni di euro, si sviluppa su due piani: al piano terra vi sono spazi per i passeggeri (sale di attesa, biglietteria, ritiro bagagli, ristorante). Al piano superiore l’area ad uffici dell’Abd e dell’Enac. I lavori di restyling hanno adeguato lo scalo alle norme di sicurezza con la creazione di aree separate per i passeggeri dell’area Schengen e non.
La Provincia aveva stanziato quasi 21 milioni di euro per le opere di ampliamento e allungamento della pista. Nell’elenco dei lavori erano previste nuove strade perimetrali (550 mila euro), nuova recinzione (350 mila euro), lo scavo con sbancamento, bonifica dei terreni e realizzazione dei sottofondi (2,965 milioni nel 2013 e 925 mila euro nel 2014), le tubazioni per lo smaltimento delle acque (525 mila euro), le vasche di raccolta per le acque piovane (2,980 milioni), i nuovi fognoli a bordo pista (1,5 milioni), un impianto luci Avl per atterraggio e decollo (700 mila euro), asfalto e segnaletica (2,1 milioni), una barriera antiblast (47 mila euro) e i costi per la sicurezza (395 mila euro). A questi 13 milioni e mezzo bisognava aggiungerne 7,48 per l’adeguamento del metanodotto della Snam e della linea Telecom e per gli indennizzi per le strade consortili. Il referendum del giugno 2016, ha bloccato gli interventi in programma e ha aperto un dibattito sul futuro e sulla funzione dello scalo all'interno della rete aeroportuale del Nord-Est.
Nell’ottobre 2015 la Giunta della provincia autonoma di Bolzano ha votato il disegno di legge sull'aeroporto di Bolzano, che avrebbe previsto un finanziamento annuo di 2,5 milioni di euro fino al 2022 ed interventi di potenziamento per il rilancio dello scalo. Ma la maggioranza degli altoatesini, con il referendum del giugno 2016, non ha condiviso tale linea politica e ha rifiutato le disposizioni riguardanti l'aeroporto di Bolzano. Perciò non sarà più erogato il finanziamento provinciale, la società ABD (Airport Bolzano Dolomiti) sarà messa in vendita e la concessione dell'aeroporto sarà messa a gara.