Kompatscher, con linea Brennero sviluppo

31 agosto 2017

Celebrati i 150 anni, in vista collegamento diretto con Vienna

“La ferrovia del Brennero ha contribuito allo sviluppo economico dell’Alto Adige, non solo per quanto riguarda il turismo”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in occasione di una cerimonia per i 150 anni della ferrovia del Brennero, progetto dell’ingegnere Carl von Etzel. Per sottolineare l’importanza di questo anniversario, si svolto proprio oggi il viaggio inaugurale del nuovo treno Railjet delle ferrovie austriache sulla tratta Vipiteno-Innsbruck.
Kompatscher ha ricordato che ai tempi di von Etzel il viaggio in carrozza da Bolzano a Innsbruck durava 16 ore, oggi in treno 2 ore e con l’apertura del tunnel del Brennero nel 2026 la meta sarà raggiunta in soli 45 minuti. “La ferrovia – ha sottolineato – è un mezzo di trasporto sostenibile”.
Nel frattempo, prende forma un collegamento diretto Bolzano-Vienna, che potrebbe partire già nei prossimi mesi. Ad oggi, infatti, i viaggiatori devono cambiare treno ad Innsbruck per raggiungere la capitale austriaca.

Ansa/Trentino A.A. – 31.08.2017

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Gianni Mion è il nuovo presidente di Venezia Terminal Passeggeri

Nominato il nuovo consiglio di amministrazione

Ieri l’assemblea degli azionisti di Venezia Terminal Passeggeri (VTP), la società controllata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale che gestisce il traffico dei passeggeri nel porto di Venezia, ha approvato il bilancio di esercizio al 31 maggio 2017 confermando un fatturato che si è assestato a 33,66 milioni di euro, in sostanziale allineamento rispetto ai 33,73 milioni di euro dell’anno precedente. L’EBITDA è salito a 10,19 milioni di euro contro i 9,70 milioni di euro dell’esercizio precedente (+6,46%). Il risultato operativo al 31 maggio 2017 si è attestato a 5,61 milioni di euro, in crescita (+14,4%) rispetto ai 4,90 milioni di euro al 31 maggio 2016. Il risultato ante imposte è pari a 5,49 milioni di euro, in aumento (+18%) dai 4,66 milioni di euro del periodo 2015-2016. L’utile netto si è attestato a 3,86 milioni di euro, con una crescita del 22% rispetto a 3,166 milioni di euro nel precedente esercizio.

L’azienda ha specificato che questi risultati sono stati raggiunti in assenza di un adeguamento delle tariffe, ma solo attraverso un’azione di efficientamento in vari settori e un contenimento dei costi malgrado la perdita di oltre 63.000 crocieristi rispetto all’esercizio dell’anno precedente, che salgono a oltre 220.000 crocieristi persi dall’esercizio chiuso al 31 maggio 2013 dopo l’introduzione dei limiti di navigazione e la autolimitazione del tonnellaggio a 96.000 tonnellate praticata dalle compagnie.

L’assemblea ha inoltre nominato Gianni Mion come nuovo presidente di Venezia Terminal Passeggeri, che avrà il compito di proseguire, in sinergia con il direttore generale Galliano Di Marco, il lavoro svolto da Sandro Trevisanato, in carica dal 2002. L’assemblea ha nominato anche il nuovo consiglio di amministrazione che risulta composto, oltre che da Gianni Mion, da Chiara Cacciavillani in rappresentanza di Veneto Sviluppo, da Howard Frank e Pierfrancesco Vago, in rappresentanza delle compagnie crocieristiche, e da Monica Scarpa in rappresentanza di Save.

L’azienda ha ricordato che sotto la guida di Trevisanato, il terminal veneziano in un dodicennio è passato rispettivamente da 500mila a quasi due milioni di passeggeri e da sei a 35 milioni di euro di fatturato del 2013, diventando primo home port del Mediterraneo. «Sono stati per me – ha dichiarato Trevisanato – 15 anni di grandi soddisfazioni e risultati significativi, in cui non abbiamo mai smesso di puntare sull’eccellenza del servizio, sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità ambientale delle nostre attività. Abbiamo dato vita a diversi progetti, investito ingenti risorse per garantire un futuro a quest’area nevralgica della Laguna, trasformando la Marittima da porto commerciale dismesso a moderno terminal crocieristico, dotato di 10 terminal per 10 navi. Desidero, in questo contesto, ringraziare i dirigenti, il personale e i collaboratori di VTP, i consiglieri e sindaci che si sono succeduti in nove consigli in questi quindici anni, le compagnie, le autorità preposte e tutti gli operatori coinvolti nelle operazioni relative alle crociere a Venezia, senza i quali il porto passeggeri non avrebbe raggiunto questi risultati. Colgo l’occasione, infine, per dare un in bocca al lupo e augurare buon lavoro al neo presidente Gianni Mion per questa nuova sfida tesa al superamento dell’incertezza che da un quinquennio pesa sulla crocieristica veneziana, certo che la sua professionalità ed esperienza potranno fornire un contributo significativo in una situazione complessa».

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, a nome di tutto il porto di Venezia ha dato il benvenuto a Gianni Mion e al nuovo Cda di Venezia Terminal Passeggeri ed ha espresso un sentito ringraziamento a Sandro Trevisanato «per l’impegno profuso in questi anni e per aver contribuito a portare lo scalo veneziano al primato nel Mediterraneo nel settore crocieristico».

InforMare – 31.08.2017

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Acs sonda i cinesi per contro-offerta Abertis

29 agosto 2017

Il piano del presidente del Real Madrid per superare l’offerta di acquisto di Atlantia sul colosso delle infrastrutture spagnolo che vale 16 miliardi di euro

Acs sta sondando la disponibilità di alcuni fondi cinesi basati a Hong Kong a unirsi in un’offerta su Abertis da contrapporre a quella di Atlantia, secondo il quotidiano Expansion che cita fonti legate a fondi di investimento.
Acs, invece, non ha commentato le indiscrezioni.

A luglio la società di costruzioni spagnola ha confermato che sta valutando la possibilità di un’offerta concorrente a quella annunciata in maggio da Atlantia su Abertis che vale oltre 16 miliardi di euro. Il gruppo di infrastrutture italiano controllato dalla famiglia Benetton offre 16,5 euro per ogni azione Abertis e punta a creare il più grande operatore di autostrade del mondo.

La Tribuna di Treviso – 29.08.2017

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A luglio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è aumentato del +10,0%

Nei primi sette mesi del 2017 sono state movimentate 15,3 milioni di tonnellate (-0,5%)

A luglio 2017 il porto di Ravenna ha movimentato oltre 2,3 milioni di tonnellate di merci, con una progressione del +10,0% rispetto a 2,1 milioni di tonnellate a luglio 2016. I carichi allo sbarco sono ammontati a quasi 2,1 milioni di tonnellate (+16,2%) e quelli all’imbarco a 274mila tonnellate (-21,5%).

L’incremento complessivo del traffico è stato prodotto dal rialzo dei volumi di rinfuse liquide e di merci secche. I carichi liquidi hanno totalizzato 450mila tonnellate (+50,0%), di cui 273mila tonnellate di prodotti petroliferi (+41,7%), 96mila tonnellate di derrate alimentari (+63,2%) e 81mila tonnellate di prodotti chimici (+66,8%). Nel settore dei carichi secchi il totale è stato di 1,6 milioni di tonnellate (+11,9%), di cui 599mila tonnellate di prodotti metallurgici (-1,6%), 474mila tonnellate di minerali grezzi, manufatti e materiali da costruzione (+6,5%), 261mila tonnellate di derrate alimentari (+33,1%), 142mila tonnellate di prodotti agricoli (+5,9%), 100mila tonnellate di concimi (+110,1%), 33mila tonnellate di combustibili e minerali solidi (+455,6%), 2mila tonnellate di minerali e cascami metallurgici (-14,3%) e 3mila tonnellate di altri carichi (+55,4%). Sono diminuite, invece, le merci in container e quelle su rotabili, con totali che si sono attestati rispettivamente a 120mila tonnellate (-43,0%) e 155mila tonnellate (-10,6%).

Nei primi sette mesi del 2017 il porto di Ravenna ha movimentato globalmente 15,3 milioni di tonnellate di merci, con una flessione del -0,5% sul periodo gennaio-luglio dello scorso anno. Le merci allo sbarco sono state pari a 13,1 milioni di tonnellate (-0,6%) e quelle all’imbarco a 2,2 milioni di tonnellate (+0,3%).

Nei primi sette mesi di quest’anno le rinfuse liquide sono crescite del +5,0% a 2,7 milioni di tonnellate, mentre è risultato stabile il traffico delle merci secche con 10,2 milioni di tonnellate (-0,1%). In calo, invece, le merci containerizzate con 1,4 milioni di tonnellate (-9,9%) realizzate con una movimentazione di contenitori pari a 136.841 teu (-2,1%) e le merci ro-ro con 1,0 milioni di tonnellate (-3,7%).

InforMare – 29.08.2017

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American Airlines: nuovo volo Venezia – Chicago

28 agosto 2017

A partire dal 4 maggio 2018 American Airlines opererà un nuovo volo fra l’aeroporto Marco Polo di Venezia  e il suo hub di Chicago O’Hare, operato da un B 787-8 Dreamliner. Il nuovo volo si aggiunge al servizio stagionale già esistente fra Venezia e Filadelfia e diventa l’ottavo collegamento di American Airlines con l’Italia oltre ai voli operati da Milano verso New York e Miami e da Roma verso Chicago, New York, Dallas/Fort Worth, Filadelfia e Charlotte. I passeggeri del nuovo volo da Venezia potranno beneficiare dei collegamenti dell’hub di American a Chicago verso oltre 120 destinazioni negli Stati Uniti, Canada e Messico.

“Il nuovo volo da Venezia testimonia il continuo impegno della compagnia nella crescita internazionale e rafforza la presenza di American in Europa”, ha commentato Jim Butler, senior vice president, International & Cargo.
“Tra Venezia e Chicago viaggiano annualmente oltre 40.000 passeggeri – ha dichiarato Enrico Marchi, presidente di Save –  il nuovo volo diretto per Chicago rappresenta pertanto un ulteriore importante passo per il nostro aeroporto e per l’intero Nord-Est, oltre che il settimo collegamento non stop per il Nord America”.

Trasporti-Italia.com – 28.08.2017

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Aeroporto, la Provincia pubblica il bando

25 agosto 2017

Gestione, le richieste entro settembre. Köllensperger: il referendum va rispettato

Primo passo verso il rilancio dell’aeroporto. Sul sito della Provincia è stato pubblicato l’avviso per raccogliere le «manifestazioni d’interesse» da parte di soggetti interessati alla futura gestione. Per il momento viene lasciato ampio margine sulle soluzioni, dall’alienazione delle quote Abd all’affitto del ramo d’azienda: termine ultimo, il 29 settembre. Da Josef Gostner all’asse Sad-Libus , gli attori in campo iniziano la valutazione. Il Movimento Cinquestelle avverte: «La politica faccia in modo che venga rispettato l’esito del referendum».

Dalle parole ai fatti. È partita ieri la procedura per verificare la presenza di soggetti interessati alla gestione dell’aeroporto: primo passo, la pubblicazione online dell’avviso sulla manifestazione di interesse a partecipare, come previsto dal codice degli appalti. L’indagine di mercato darà modo alla Provincia di capire se vi siano interessati a subentrare alla società pubblica Abd nell’esercizio dello scalo, e a quali condizioni. L’amministrazione precisa che l’avviso è di natura «esplorativa e non vincolante» per sondare la disponibilità all’acquisto o alla gestione della struttura. Per il momento non si chiede di formulare offerte economiche, ma si intende accertare solo se esistano soggetti interessati a rilevare l’esercizio dell’aeroporto. A questo proposito, l’avviso lascia ampie possibilità circa il tipo di partecipazione: alienazione delle quote, affitto del ramo d’azienda o altre modalità proposte dagli operatori. Perciò alla manifestazione di interesse dovrà essere allegata la descrizione del modello scelto: strumento giuridico, tempistica e altre condizioni di acquisizione dell’attività svolta finora da Abd. Per mettere a punto il piano di business c’è poco più di un mese di tempo: la scadenza è stata fissata per il 29 settembre.

Il re dell’eolico Josef Gostner conferma l’interesse. «Per prima cosa valuteremo con attenzione il bando, poi decideremo — commenta l’imprenditore —. Lo scenario comunque resta quello dell’affitto, non dell’acquisto. Mi auguro si facci avanti chi ha militato nel fronte del “sì” all’ultimo referendum. La mia porta è aperta ad altri imprenditori interessati». Della cordata dovrebbero fare parte anche soggetti istituzionali come Hgv e Camera di commercio. Ma c’è fermento anche tra le società di trasporti locali, con il possibile passo avanti di Sad assieme a Libus (consorzio del trasporto pubblico periferico). «Studieremo il bando — riferisce Markus Silbernagl di Libus — confrontandoci con l’ad di Sad Ingomar Gatterer. L’idea è quella di un modello “Ppp” da concordare tra enti pubblici e privati, ma è presto per dire se avanzeremo una proposta concreta».

Paul Köllensperger di M5S, partito in prima linea nel fronte del «no» al referendum, avverte: «Nulla contro i privati, almeno finirà il finanziamento pubblico. Tuttavia — ammonisce — la politica deve definire subito i paletti per non tradire la volontà popolare. L’attività può tornare a ciò che era prima, con due-tre voli di linea e i charter. Ma diciamo no ad allungamento della pista, voli notturni e progetto di sviluppo che penalizzino la salute e la quiete dei residenti».

Silbernagl «Con Gatterer abbiamo ragionato sui vari scenari, ma è presto per esprimerci» Köllensperger (M5S) «Ben vengano i privati, ma la politica definisca i limiti per non aggirare l’esito referendario»

Corriere dell’Alto Adige – 25.07.2017

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Porti: Trieste si allea con lo scalo di Shimizu

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale e la prefettura di Shizuoka (Giappone) hanno siglato a Trieste un protocollo di collaborazione tra gli scali di Trieste e di Shimizu.

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale e la prefettura di Shizuoka (Giappone) hanno siglato a Trieste un protocollo di collaborazione tra gli scali di Trieste e di Shimizu che è stato negoziato per quasi un anno e favorito dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Per l’Autorità portuale triestina – riferisce la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia con una nota – la firma è stata apposta dal presidente Zeno d’Agostino, alla presenza del vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, e di un’ampia delegazione della Prefettura giapponese guidata dal vicegovernatore Takashi Namba.

La firma fa seguito alla missione in Giappone guidata nell’ottobre 2016 dallo stesso Bolzonello, caratterizzata da una fitta serie di incontri su varie direttrici.

«Si colgono oggi i frutti di quell’iniziativa – ha commentato Bolzonello – che ha avviato relazioni molto significative tra il Friuli Venezia Giulia e la prefettura di Shizuoka in merito a logistica e infrastrutture, nello sport come fattore turistico e nell’agroalimentare. Un percorso di grande amicizia si è tradotto così in una collaborazione strategica». Già oggi il Giappone movimenta sul porto di Trieste circa 5500 contenitori l’anno, due terzi dei quali sono costituiti da export italiano, con una crescita nell’ultimo anno del 30 per cento.

«Insieme al sistema portuale – ha rilevato Bolzonello – ci sono grandi opportunità sul fronte agroalimentare e nello sport. Gli amici giapponesi sono rimasti affascinati dai vini e dai prodotti enogastronomici del Friuli Venezia Giulia, soprattutto formaggio
e prosciutto, e possono rappresentare dei grandi ambasciatori così come lo sarà lo sport, grazie al gemellaggio nel ciclismo tra il monte Fuji e monte Zoncolan, anche in vista dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 che porranno il Giappone al centro dell’attenzione mondiale».

Il Piccolo/Nord Est Economia – 25.08.2017

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Porti: Confetra, avviare nuovo Sportello unico doganale

24 agosto 2017

Assenza fa crollare standard sistema paese

“La riforma portuale emanata lo scorso anno ha previsto uno Sportello Unico coordinato dall’Agenzia delle Dogane, competente su tutti i controlli in import e in export delle varie Amministrazioni (sanitari, fitopatologici, veterinari, ecc.) da svolgere contemporaneamente e nello stesso luogo con tempistiche precise: 1 ora per i controlli documentali, 5 ore per quelli fisici. Fino ad oggi però tutto è ancora sulla carta”. Lo evidenzia Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica), che ne sollecita l’attivazione. “Oggi senza il nuovo Sportello Unico, soprattutto nei periodi in cui aumentano i flussi di merce soggetta a controlli plurimi”, evidenzia il presidente di Confetra Nereo Marcucci, “il mancato coordinamento dei controlli delle varie Amministrazioni unito alla loro carenza di organico fa crollare i nostri standard di sistema Paese rendendoci meno attrattivi”.

Ansa/Mare – 24.08.2017

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I container trainano i traffici del Porto di Trieste nei primi sei mesi del 2017

14 agosto 2017

Nei primi sei mesi del 2017 il traffico al porto di Trieste è aumentato del +0,91% rispetto allo stesso periodo del 2016: la crescita maggiore del semestre si registra nel settore container (+21,68%)

Nei primi sei mesi del 2017 il traffico al porto di Trieste è aumentato del +0,91% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 29.712.336 tonnellate di merce movimentata. Nel complesso, la crescita maggiore del semestre si registra nel settore container che segna un incremento a doppia cifra (+21,68%) e 296.032 TEU. Positivi i comparti delle merci varie (+10,76%) e RO-RO con 149.678 unità transitate (+2,14%), ad eccezione delle rinfuse solide (-28,14%) e delle rinfuse liquide (-1,04%).

“Le cifre testimoniano un porto sano e in crescita”, ha commentato il presidente dell’Autority, Zeno D’Agostino. La competitività attuale dello scalo deve molto al traffico ferroviario che permette collegamenti giornalieri e diretti su scala europea: 4.082 il numero dei treni movimentati nel primo semestre, che portano ad una variazione positiva del 16,90%, segno che gli investimenti nel settore continuano a dare ottimi frutti e costanti incrementi nei volumi di traffico.

Analizzando la singola mensilità di giugno, i numeri complessivi si mantengono in linea rispetto al trend consolidato dello stesso mese del 2016, con  5.172.916 tonnellate (-0,38%). Di rilievo la performance dei container:  53.776 TEU, corrispondenti a un +33,07% e crescita a doppia cifra delle merci varie (+17,65%). Stabile il segmento RO-RO (+0,04%), ad esclusione delle rifuse liquide (-5,30%) e delle rinfuse solide (-20,65%), mentre 694 i treni lavorati complessivamente a giugno (+4,83%).

Il Piccolo/Nord Est Economia – 14.08.2017

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Adesso l’azienda rende: utile di 2,8 milioni

10 agosto 2017

Passeggeri record a luglio (+25,4%), si supererà quota 800 mila già alla fine di quest’anno

Il dato che balza all’occhio, riguardo i conti dell’Aeroporto, è l’impennata dell’utile della società che quest’anno sarà pari a 2,8 milioni di euro. Se qualcuno lo avesse solo immaginato appena un paio d’anni fa, sarebbe stato preso per visionario, visto che negli ultimi due anni della gestione Dressi-Stradi, (ex presidente ed ex Dg) la società era in profondo rosso. Un utile di molto superiore anche alle previsioni fatte a inizio anno, che stimavano un milione e 200 mila euro di attivo. Ma le cose, grazie alla razionalizzazione della società e all’incremento degli arrivi e delle partenze (più 9,5% tra gennaio e luglio) hanno raddrizzato la barca più rapidamente del previsto.

Intanto Trieste Airport potrà contare su 38,9 milioni di euro di investimenti, di cui 25,07 da fondi propri e 12,8 da fondi pubblici. «Sono risultati ottenuti con un lavoro di squadra preziosissimo» ha commentato la presidente Debora Serracchiani, confermando così anche «le scelte di management volute dalla Regione». Un lavoro importante, quello svolto sul fronte degli investimenti, che per Serracchiani accerta come «questa si confermi una delle infrastrutture strategiche su cui stiamo puntando maggiormente, sia nel presente che in prospettiva».

Tre gli interventi principali per ammodernare l’aeroporto: il Polo intermodale, la nuova area partenze, le infrastrutture di volo. Sul terminal è stato infatti previsto un investimento complessivo di 8.130.841 euro nel quale rientrano, tra i vari interventi, la riqualificazione totale della zona partenze, recentemente completata (2.905.038 euro), i lavori di miglioramento in corso alla zona arrivi e al primo piano (500 mila euro) con la contestuale installazione di nuovi nastri di trasporto dei bagagli (290.769 euro) e di ascensori e percorsi per persone con disabilità (423.215 euro). È stato, inoltre, effettuato il miglioramento antisismico (470.690 euro). Per le infrastrutture di volo l’investimento ammonta a 11.923.211 euro, la maggior parte dei quali (8.368.565 euro) andrà alla loro riqualificazione strutturale e funzionale. Previsti inoltre l’ampliamento e ristrutturazione del piazzale di sosta degli aerei, con un investimento di un milione 140 mila euro. Inoltre, entro il 2017 saranno effettuati interventi agli impianti per 531.525 euro con la sostituzione dell’illuminazione con lampade a Led e l’installazione di un impianto fotovoltaico per un picco di almeno 40 Kw (360.000 euro) ai quali si aggiungeranno nel 2018 altri investimenti per 145.398 euro. L’ottimizzazione della viabilità e delle aree di sosta e parcheggio vedrà invece entro il 2018 un investimento complessivo di 450 mila euro (di cui 370.474 tra 2016 e 2017 e 79.526 nel 2018) ai quali si sommano interventi vari e per la sicurezza (835.527 euro entro il 2018). Entro la fine dell’anno i parcheggi potranno essere prenotati anche online. Per il presidente Marano la stazione ferroviaria «colloca Trieste Airport tra gli unici aeroporti nel raggio di 400 chilometri ad avere un polo intermodale integrato con le ferrovie». Per Marano è stato inoltre centrato «l’obiettivo di sanare la società e trasformare l’aeroporto del Friuli Venezia Giulia in una realtà moderna, efficiente e in grado di favorire lo sviluppo economico e turistico della regione anche con una politica di destination marketing mai fatta prima in coordinamento stretto con PromoturismoFvg. Non escludiamo di emettere un’obbligazione per trovare finanziamenti per completare tutti i lavori che abbiamo programmato».

Infine tornando ai dati di traffico, il 30 luglio ha registrato quasi 5.400 transiti, il secondo miglior giorno in assoluto dal 1961 a oggi.

Messaggero Veneto – 10.08.2017

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